Il Lentigione è già in vetta Ma Staiti fa il pompiere
«Tante pretendenti alla vittoria finale, a noi manca il necessario cinismo»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Imbattuta dopo le prime due giornate del campionato di Serie D, la Bagnolese può già vantare anche un piccolo record. Con la conferma estiva del difensore Denis Dembacaj, per la seconda stagione consecutiva il giocatore più alto almeno dalla Serie A alla Serie D milita in rossoblù. Classe 2000 di origini albanesi, il centrale di scuola Sassuolo ed ex Berretti del Carpi e Castelvetro in Eccellenza è alto due metri e cinque centimetri, che ha sfruttato domenica scorsa per segnare di testa il raddoppio della compagine di Lauro Bonini contro il Rimini. «Come faccio gol io in questo modo – scherza Dembacaj – non ci riesce proprio nessuno. Battute a parte, tutto è partito dal corner calciato in modo perfetto da Mhadhbi. Ha messo in mezzo una bella palla, il Rimini difendeva a zona ed io mi sono inserito nel momento giusto. E' andata bene, peccato che trovarsi avanti di due gol non è poi bastato per vincere».
Il Rimini vi ha annullato un doppio vantaggio. Bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto?
«A fine gara ammetto che il rammarico era parecchio, infatti negli spogliatoi non abbiamo neppure esultato per un pareggio comunque importante. Abbiamo strappato un punto ad una squadra costruita con l'obiettivo di provare a vincere il campionato, ma la delusione era comunque troppa. Abbiamo giocato una grande partita, il doppio vantaggio a nostro favore era infatti del tutto meritato. Peccato per le sbavature che abbiamo commesso nella parte finale della gara, abbiamo finito col regalare il pareggio al Rimini. Io continuo a considerarli come due punti persi, piuttosto che uno guadagnato».
Avete però cominciato raccogliendo quattro punti contro due big del calibro dell'Athletic Carpi e del Rimini. E' soddisfatto?
«Considerato il calendario, quattro punti in classifica dopo due giornate non sono affatto pochi. Alla vigilia forse nessuno avrebbe pronosticato per noi una vittoria ed un pareggio, questi risultati ci danno fiducia per il proseguo del nostro cammino. Sappiamo benissimo di non aver ancora fatto niente e che la strada è lunghissima, però certi risultati ci danno un importante sostegno sul piano del morale».
Domenica vi attende la trasferta in terra toscana contro il Seravezza Pozzi. Che gara sarà?
«È una squadra del tutto diversa da quelle che abbiamo incontrato finora, ma di certo non sarà facile. Sulla carta è un avversario che come noi lotterà per la salvezza quindi sarà un importante scontro diretto».
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