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CARRARESE

Wainer Magnani
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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. La Reggiana ha vinto una partita complicata e ancora una volta grazie alla panchina: è stato Neglia dopo un paio di minuti dal suo ingresso (come era successo in occasione del pareggio a Modena) a firmare il gol partita. Poi nel fine è arrivato il raddoppio di Rosafio al 42’ della ripresa per chiudere il conto. Un’azione in contropiede. E ancora un altro gol dalla panchina a conferma del valore di questo organico. poi ci ha pensato ancora Neglia a chiudere il conto nel minuti di recupero per un 3 a 0 che non concede repliche. Una Reggiana uscita alla distanza anche se c’è voluto un episodio, l’espulsione di Tonjov al 19’ della ripresa per cambiare gli equilibri di una partita che fino a quel momento la Carrarese aveva governato bene per portare a casa il pareggio. Un successo che la Reggiana ha meritato per le occasioni create, soprattutto nel primo tempo anche se sotto il profilo del gioco ha trovato del filo da torcere.

Un successo che mantiene la Reggiana al comando della classifica e questo è un buon biglietto da visita per la prossima trasferta, domenica a Pescara.

La Reggiana ha mostrato un volto diverso rispetto alle precedenti partite perché per sessanta minuti ha dovuto lottare su ogni pallone per riprendere il dominio del gioco anche se va detto che sono stati i granata a creare tutti i presupposti per passare in vantaggio ma ogni volta ha sempre trovato il portiere avversario pronto alla parata. Va anche detto che ancora una volta è stata la panchina a determinare questa preziosa vittoria. Non a caso il sigillo è stato realizzato proprio da Neglia che ormai è uno specialista in queste situazioni, cosi’ come lo stesso Cigarini ha saputo gestire al meglio la superiorità numerica dei granata.

È stata una partita complicata per merito della Carrarese che ha tolto fiato e palleggio ai granata mostrando un calcio aggressivo e organizzato, complice anche l’arbitraggio di Grasso che ha lasciato troppo correre e valutato male i contrasti. La Reggiana soprattutto nel primo tempo ha faticato a trovare sbocchi alla manovra e molte volte non è riuscita a governare il possesso palla proprio perché la Carrarese ha sempre aggredito il portatore di palla. In fase di ripartenza ha mostrato di essere pericolosa anche se non ha mai impegnato seriamente Venturi. La Reggiana si è ritrovata un avversario che ha cercato di togliere quello che è il valore aggiunto vale a dire il dominio del gioco.

Nonostante tutto la Reggiana ha avuto almeno quattro occasioni per sbloccare la sfida: Scappini e Guglielmotti di testa e due fiondate di Lanini hanno messo i brividi al portiere Vettorel che si è ben disimpegnato.

La Reggiana ha concesso anche qualcosa in mezzo al campo perché spesso e volentieri Laezza o Luciani si sono dovuti inserire a centrocampo mentre Radrezza è stato troppo lontano da Scappini e Lanini ma è stata brava la Carrara a giocare sempre dietro la linea della palla ma senza mai rinunciare una volta in possesso di palla al fraseggio per andare alla ricerca della conclusione. In questo, però, la Reggiana è stata brava e ha difeso bene.

Va detto che il portiere Vettorel sembrava avere un conto aperto con Lanini perché gli ha negato in più di una circostanza il gol.

Alla fine il mister Aimo Diana ha cambiato quattro giocatori rispetto all’undici sceso in campo sabato a Siena con il debutto dal primo minuto del centravanti Stefano Scappini e dell’esterno mancino Armando Anastasio. Sono tornati Igor Radrezza come tuttocampista e Fausto Rossi in cabina di regia. Una rotazione ma non eccessiva per mantenere l’identità di squadra. Questi cambi misurai sono ormai una peculiarità del tecnico Aimo Diana anche se poi nel corso della partita ha attinto a piene mani dalla panchina tanto che sono stati Neglia e Rosafio gli uomini decisivi.

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