Gli Old Becks tornano in campo al torneo Oktobeer Fest dopo quasi due anni di stop
REGGIO EMILIA. A quasi due anni dall’ultima partita di rugby “giocato” sono riprese le attività degli Old Becks Rugby Reggio Asd, la squadra di Old/Veterans di rugby a 15 della nostra città.
Con la ripresa graduale, su tutto il territorio nazionale, di tutte le pratiche sportive – reca una nota della squadra – la compagine reggiana non si è fatta sfuggire l’occasione per iniziare nuovamente a giocare contro altre squadre, prendendo parte sabato scorso, 25 settembre, al torneo Oktobeer Fest, a Cusago, nel Milanese, organizzato dalla formazione locale degli Old Babbyons.
Un vero e proprio appuntamento fisso degli ultimi anni pre-Covid, che quest’anno ha riunito dieci squadre provenienti da varie parti del nord Italia, tra cui i cugini di Modena e, appunto, gli Old Becks Rugby Reggio: evento, come da tradizione per i tornei Old/Veterans, dagli scopi benefici, poiché parte dell’incasso è stato devoluto al Fondo Sociale Rugbio, a sostegno delle attività sportive e scolastiche dei giovani del territorio di Cusago.
Inserita in un girone di ferro, con Asti, Milano, Seregno e i padroni di casa degli Old Babbyons, la squadra reggiana, colpita da alcune defezioni e un po’ in ritardo di preparazione, ha avuto la meglio solo con gli Old Blacks di Milano, facendosi, comunque, onore in tutte le altre partite di questo torneo. Un torneo che ha nel proprio Dna lo spirito profondamente sportivo che contraddistingue la palla ovale un po’ in tutto il mondo.
Proprio sulla scorta di questa filosofia, come sempre usa nel mondo del rugby e, in particolare, a livello di Old/Veterans, il torneo si è concluso con il terzo tempo comune: tutto l’evento, comunque, è stato realizzato nel pieno rispetto delle disposizioni federali e governative per il contenimento della pandemia da Covid-19.
Molto soddisfatto di come è andato questo primo ritorno in campo, Angelo Zanetti, presidente degli Old Becks Rugby Reggio, che, commentando questa bella giornata di sport, ha voluto sottolineare come «da sempre il risultato del campo sia ciò che conta meno, a livello di rugby Old/Veterans: in questo caso, più che mai L’intento di questo torneo era quello di poter riprendere appieno le nostre attività in totale sicurezza: ci siamo riusciti e questo rappresenta un bellissimo segnale per un futuro che lasci alle spalle due anni terribili».
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