Gazzetta di Reggio

Sport

«Questo è il campionato che ci attende vedremo ancora partite come questa»

Wainer Magnani
«Questo è il campionato che ci attende vedremo ancora partite come questa»

L’allenatore granata, prima di apprendere della squalifica elogia la prova dei suoi: «Neglia? Ha lo spirito giusto»

4 MINUTI DI LETTURA





Wainer Magnani

REGGIO EMILIA.Mister Diana cosa significa la vittoria sulla Carrarese?

«Che come ho sempre sostenuto, in questo campionato non ci sono partite facili. Noi lo sapevamo anche se nell’ambiente, e lo capisco, si dava per scontata la vittoria«.

Gli avversari vi studiano e prendono le contromisure, come ha fatto la Carrarese.

«In effetti, la Carrarese ci ha messo in difficoltà con un gioco aggressivo a tutto campo, cercando di stare sempre in partita per toglierci il nostro dominio sul gioco».

Si può parlare di partita complicata?

«Per sessanta minuti gli avversari hanno corso e aggredito in ogni parte del campo ma noi siamo sempre stati in partita».

Tra l’altro nel primo tempo avete avuto almeno quattro palle gol per passare in vantaggio.

«All’interno delle difficoltà che presentava il match abbiamo creato i presupposti per sbloccare la partita e credo che il loro portiere sia stato all’altezza della situazione».

Poi la superiorità numerica vi ha favorito.

«Con un uomo in meno, si sono abbassati consentendoci di prendere il dominio del campo per sfruttare le nostre capacità. Nel primo tempo la Carrarese si era caricata di ammonizioni e c’era il rischio di un’espulsione, come poi è accaduto».

Ha cambiato quattro giocatori rispetto a Siena, quindi una rotazione non eccessiva.

«Non volevo perdere quella che è la nostra identità e nello stesso tempo accelerare una conoscenza dello stare in campo. Avevo ipotizzato qualche difficoltà perché ad esempio Scappini e Lanini non hanno mai giocato assieme. Mi interessava concedere minuti a chi ha giocato meno, lasciando a riposo chi era più affaticato. Ma sarà così anche in futuro perché la gestione del gruppo è a prescindere dall’avversario ma nasce da nostre peculiarità».

Ancora una volta i gol sono arrivati dalla panchina: è la conferma di un organico profondo e di valore o è stato bravo l’allenatore nelle scelte?

«Noi siamo consapevoli di avere una rosa competitiva. Chi parte dalla panchina non è perché non merita una maglia da titolare ma va inserito in un contesto di gestione del match. I cambi sono arrivati prima dell’espulsione, per cui è stata la gestione della partita a fare la differenza».

Neglia, però, segna sempre partendo dalla panchina.

«È un giocatore che entra in campo con lo spirito giusto, come del resto tutti i ragazzi che ho a disposizione».

La vittoria di Siena ha portato la consapevolezza di avere un organico di valore. Questo successo sulla Carrarese cosa significa?

«Che sappiamo vincere le partite “sporche”, quelle complicate anche per merito dei nostri avversari. E ce ne saranno tante di questo tenore».

La Reggiana pur avendo dei giocatori di categoria superiore si è però calata bene in questa mentalità.

“Tra noi parliamo spesso di questo tema perché siamo coscienti di ciò che ci aspetta, perché questa è la mentalità che occorre in serie C».

Ora dirà che non guarda la classifica che vede la Reggiana da sola al comando del girone.

«Non è vero che non la guardo, ci dò un’occhiata ma poi noto anche che siamo solo alla sesta di andata e quindi la classifica conta poco. Però fa piacere, inutile nasconderlo».

Un dato statistico che va sottolineato è il fatto che la Reggiana ha subito un solo gol in sei partite ed è la migliore difesa di tutti i campionati professionistici.

«È un elemento che mi piace perché conferma che sappiamo difendere bene da squadra».

In effetti sapete recuperare bene gli eventuali errori d’impostazione scappano tutti all’indietro evitando di subire le ripartenze avversarie.

«Diciamo che occupiamo bene il campo anche quando si tratta di recuperare la palla. Non siamo quasi mai stati “scoperti” sulle loro ripartenze ma mi piace sottolineare che non ci abbassiamo mai troppo. Questo è fondamentale nel recupero della palla tenendo lontani i pericoli dalla nostra porta. In questo modo rischiamo meno».

Gli avversari hanno capito che la Reggiana è forte nel gioco sulle fasce: martedì sera la Carrarese vi ha costretto a cambiare il gioco...

«La nostra forza è anche questa, nella possibilità di cambiare l’occupazione del campo privilegiando le fasce o il gioco centrale, cosi’ abbiamo fatto nella ripresa cambiando qualcosa».

Lanini è apparso ancora una volta quel giocatore che spariglia i giochi.

«Ha delle qualità importanti per noi come la capacità di sfruttare gli spazi e di arrivare con facilità al tiro ma devo dire che per superare la Carrarese c’è voluto l’impegno di tutti».

Adesso da Pescara cosa si aspetta?

“Per il momento dobbiamo pensare a recuperare alcuni giocatori che hanno piccoli acciacchi e poi ci presenteremo a questo confronto con una squadra di assoluto valore consci della nostra forza ma anche con la massima umiltà e concentrazione».

Nell’ambiente dei tifosi c’è grande euforia...

«Ci fa piacere regalare una gioia ai nostri tifosi. Li sentiamo in ogni partita molto vicini a noi e li ringraziamo. Abbiamo sempre bisogno del loro sostegno perché sono certo che arriveranno i momenti in cui il loro incoraggiamento sarà fondamentale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google