La sfida con Napoli evoca tristi ricordi in casa Unahotels
Nei quarti playoff ’17 il tecnico Sacripanti eliminò in tre gare il team di Menetti La guardia Jason Rich non sta brillando ma in passato ha sempre ferito Reggio
Adriano Arati
reggio emilia. Porta con sé tanti ricordi del passato, la sfida che attende la Unahotels domani sera opposta a Napoli. Una gara da vincere per mettere insieme punti preziosi in avvio contro una squadra che guarda alla salvezza e che per ora può contare sul rendimento molto limitato di uno dei suoi principali riferimenti offensivi, Jason Rich.
Il coach è Stefano “Pino” Sacripanti, uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 15 anni e uno dei principali “nemici” del pubblico di via Guasco nelle serie playoff con Avellino negli anni d’oro del club. In precedenza, il tecnico era stato più volte avvicinato a Reggio come potenziale sostituto di Max Menetti, che poi ritroverà di fronte nelle fasi scudetto. Nel 2016, la Grissin Bon approda alla finalissima con Milano vincendo 4-3 una indimenticabile semifinale con la Sidigas Avellino di Sacripanti, Nunnally, Ragland, Buva e di un brillante Riccardo Cervi. Le due contendenti difendono sempre il fattore campo, i match in Irpinia sono segnati da polemiche su intemperanze dei tifosi e trattamenti speciali negli spogliatoi, in Gara 4 Avellino distrugge Reggio con un umiliante 97-54 da cui i biancorossi sapranno rapidamente rialzarsi sino all’85-80 di gara 7, con 5 uomini in doppia cifra e 30 punti lituani, cortesia del duo Lavrinovic-Kaukenas.
Sacripanti avrà la sua rivincita l’anno successivo, quando la Sidigas spazza via 3-0 ai quarti una Grissin Bon arrivata alla fine del ciclo. Il 79-80 di Gara 3 rimane un boccone difficile da digerire. E a proposito di brutti ricordi, una delle principali delusioni della storia biancorossa è la finale promozione di A2 persa in Gara 5 nel 2001 proprio con Napoli: l’attuale società campana non è però la stessa dell’epoca.
L’ex di turno è invece Frank Elegar. Persa la corsa a Cain, la Unahotels lo avrebbe confermato volentieri come centro titolare, ma i campani si sono aggiudicati il lungo. All’esordio con Milano ha faticato parecchio, 2 punti e 3 rimbalzi contro Melli e compagni, avrà certo voglia di mostrare un altro volto contro gli ex compagni, e Reggio non ha certo la fisicità e i centimetri dell’Olimpia da opporgli. Un altro vecchio rivale biancorosso è Jason Rich, al rientro dopo due anni di pausa. La guardia ha sempre fatto male a Reggio, ai tempi di Cremona e poi di Avellino. Nella sua prima esperienza lombarda, il suo allenatore si chiamava Attilio Caja, entrambi arrivarono in corsa e contribuirono a rivoluzionare una stagione che sembrava portare alla retrocessione: nove vittorie in dieci partite portarono invece al decimo posto. Nel 2020 si sarebbero dovuti ritrovare a Varese, a luglio però Rich decide di rinunciare al contratto appena siglato. A settembre, poi, il brusco addio del tecnico.
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