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poker davanti al pubblico amico 

Scandianese spietata ll Brescello subisce e si sfalda in un tempo

Massimo Bassi

Riscattata la brutta sconfitta contro il Castellarano i padroni di casa polverizzano gli inerti avversari

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Massimo Bassi

SCANDIANO. Si è rifatta il trucco casalingo, la Scandianese/Casalgrandese, dopo la sconfitta contro il Castellarano, e ne è uscito un volto nuovo, con i tratti del gioco più in ordine e più lucidi.

Sistemàti di tutto punto, i padroni di casa polverizzano il Brescello con un quattro a zero determinato soprattutto da una maggiore tonicità e spietatezza in fase offensiva.

Non si erano presentati male nemmeno gli ospiti, resisi pericolosi per primi, ma la squadra di Gussoni finisce con lo sfaldarsi banalmente già prima dell'intervallo. Piccolo giallo all'entrata delle squadre in campo: Brescello in maglia gialla, direttore di gara in maglia gialla - forse perché non aveva a disposizione una casacca bianca come quella della Scandianese.

Pronti via. Brescello sfugge al tentativo di controllo del territorio della Scandianese, provandoci al 6' con la testa di Lucchini su angolo dalla destra - Marchi smanetta in corner. Il portiere rossoblù si ripete al 14’, con identica soluzione, su punizione dalla lunga distanza di Fanti. Fine dei sogni gialloblù, anche se gli avversari, in una prima parte di tempo non scoppiettante, stanno faticando. Deve fare in tre battute, la Scandianese, per metterla dentro. È il 26’. Tiro cross di Gazzani, traversa, primo tap-in di Rizzuto respinto sulla linea da un difensore; secondo - e vincente - tocco di Odoro da un metro: uno a zero Scandia.

Sbanda un po’ l’orientamento brescellese, ed è sufficiente. Minuto 32, lo scatto di Rizzuto è di quelli che fanno male e il diagonale destro è di quelli che hanno ragione: 2-0. Il 43' è il minuto in cui i miracoli si avverano e si ripetono, per i rossoblù. Ahadini coglie il palo da un metro e sul rimbalzo, da altrettanta distanza, Bertoli riesce a centrare qualcosa che sarà anche un po' più ingombrante del palo ma sarebbe perfettamente evitabile, il buon Marchi. Un episodio che brucia; un fuoco che, tre minuti dopo, con una nuova vampata riduce in cenere il morale: angolo dalla sinistra per la Scandia, Teggi è il solo che regge il tentativo in primo tempo girando di testa sul primo palo, dove il disperato tocco con la mano di Vlas è irrisolvente.

Secondo tempo. La frustrazione del Brescello è la tranquillità della Scandianese. Quinto minuto: botta di Rizzuto, ancora un diagonale dalla destra ma un po' più avvelenato, palo interno e gol. Il quattro a zero toglie il principio attivo della lotta famelica, riducendo il derby a una partita sui generis, sazia di tutto, sostituzioni a parte.

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