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«Cuore e grinta Unahotels avanti così»

Linda Pigozzi
«Cuore e grinta Unahotels avanti così»

Il ds Filippo Barozzi soddisfatto non solo per i risultati «Il gruppo ha dimostrato serietà e voglia di lavorare»

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Linda Pigozzi

reggio emilia. Due su due.

La Unahotels inizia nel miglior modo possibile il campionato, facendo fuori pure Napoli dopo essersi sbarazzata della Fortitudo Bologna.

«Partire con uno zero su due sarebbe stato ben diverso - ammette il ds Filippo Barozzi - Da subito questo gruppo ha mostrato serietà, compattezza, disponibilità, grande cuore e capacità di reazione. Quindi c’è soddisfazione per i risultati ma soprattutto per l’atteggiamento della squadra».

Il segreto?

«Questo inizio è anche figlio della conferma in primis di Caja e poi di un gruppo di giocatori - Candi, Bonacini, Baldi Rossi, Johnson e Diouf - già abituati ai dettami tecnici del coach che hanno trasmesso i valori societari ai compagni».

Non solo mentalità: la squadra mostra già un suo volto tecnico ben definito.

«Sì, sia in termini di identità difensiva ma anche offensiva, se pensiamo alla partita con Napoli. Noi però non facciamo voli pindarici. La scorsa stagione, nella quale a Natale eravamo terzi, ci insegna che serve grande equilibrio e che i conti si fanno alla fine. Ora però ci prendiamo la soddisfazione per gli aspetti positivi. Merito sopratutto della società che è rimasta solida nonostante le tante difficoltà legate al Covid dello scorso anno».

Domenica contro Napoli s’è visto il miglior Diouf di sempre. Stupito?

«Per niente. Momo può fare ancora di più e con maggior continuità. Ha grandi qualità e merita tanta fiducia. Allo stesso tempo riteniamo che abbia ampi margini di crescita».

Sono dunque servite le tirate d’orecchie del coach?

«Caja lo stimola e lo pungola e un po’ di bastone fa solo bene. Di ragazzi giovani e promettenti ne abbiamo visti tanti in società e sappiamo che è bene dosare bastone e carota».

Il tanto chiacchierato Cinciarini vi sta convincendo in pieno?

«Lo abbiamo trovato ancora più maturo. Il suo inizio di stagione, non solo in termini di prestazione ma anche per l’attaccamento alla maglia, ha fugato ogni dubbio anche ai tifosi più scettici».

Olisevicius ha già stregato i tifosi. Come è arrivato a Reggio?

«Il binomio Lituania-Reggiana ha quasi sempre funzionato. Osvaldas è un giocatore di grande pulizia tecnica che ha un ottimo impatto offensivo e anche umanamente si sta calando benissimo nella realtà reggiana. Ringrazio il club perché ci ha dato le linee guida sulla tipologia di giocatori da cercare sul mercato, dando grande fiducia sia a me sia a Michele Talamazzi per poter scegliere questi giocatori, i cui profili sono comunque stati condivisi in toto col coach Caja».

Qualcuno sembra ancora indietro...

«Non tutti sono arrivati in perfette condizioni fisiche. Questa prima fase servirà per raggiungerla. Anche Crawford e Thompson si stanno rivelando delle belle scoperte».

L’uscita del coach Martino ha liberato risorse economiche. Le investirete per rinforzare la squadra?

«Siamo soddisfatti del team che abbiamo. Il roster è profondo, con due giocatori per ruolo. Più due elementi come Bonacini e Colombo che sono certo saranno utili alla causa».

Vi aspettano giorni impgnativi: prima la trasferta in Sardegna, poi l’esordio in Coppa con l’Hapoel Gilboa. Siete pronti?

«È una settimana stimolante. Giocare a Sassari non è mai semplice, ma vogliamo sfruttare l’entusiasmo nato dalle due vittorie. Poi ci sarà l’esordio in Fiba Europe Cup. E in coppa l’obiettivo della società è passare il turno, pur giocando in un girone ostico».

La prima in coppa sarà all’Unipol Arena. Come è stato ritrovare il vostro pubblico?

«Con Napoli i tifosi sono stati il sesto uomo in campo. L’atmosfera era bellissima. Domenica è stata l’ennesima dimostrazione che si può assistere a un bello spettacolo in totale sicurezza. Siamo certi che chi è venuto con Napoli, ritornerà e tanti altri si aggiungeranno. Pur speranzosi di tornare al Bigi il prima possibile, per ora ci godiamo l’Unipol Arena».

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