«Far gol al rientro da un lungo infortunio non ha prezzo»
Il promettente Sanat decisivo contro il Sasso Marconi «Campionato difficile: non c’è una predestinata»
Mara Bianchini
lentigione. Cosa c’è di meglio per un attaccante di entrare in campo dopo un lungo infortunio e fare il gol che vale i tre punti? Nulla.
Lo dice il giovanissimo Ayman Sanat che, nella sfida casalinga del Lentigione contro il Sasso Marconi, è entrato a ridosso della mezz’ora del secondo tempo e ha subito impegnato il portiere Auregli in una doppia parata per poi realizzare il raddoppio dei rivieraschi.
«Siglare un gol dopo un lungo infortunio è una bellissima sensazione - spiega Sanat - poi ho avuto anche fortuna perché ho tirato nell’angolino basso e il portiere non c’è arrivato. Poco prima mi aveva respinto due tiri e comunque durante tutti i 90’ Auregli ha fatto delle grandi parate».
Come le sembra questo campionato?
«Difficile. Ci sono sempre tante squadre attrezzate e il campionato è apertissimo a qualunque esito. Se le big si sono rinforzate, l’hanno fatto anche le più piccole contro le quali si fa sempre molta fatica a giocare. Per ora non c’è una squadra molto più forte di tutte come non c’è quella più debole, per cui sarà una stagione lunga e molto difficile da affrontare».
Mister Serpini l’ha fortemente voluta in squadra.
«Sono molto contento di questo come sono felice di essere tornato a Lentigione. Con il mister mi sono trovato molto bene, è preparato e lavora tanto per farci migliorare. Con la squadra non ho avuto invece problemi perché non sono cambiati molti elementi».
Contro il Sasso Marconi è stato inserito come trequartista. Avrebbe preferito il ruolo di attaccante?
«A me piacciono entrambi i ruoli. Come trequartista e palla a terra mi trovo meglio. Mi piace duettare e giocare negli spazi stretti. Soprattutto riesco a smarcarmi meglio e a guardare se c’è qualcuno libero oppure tirare».
Arriva dall’esperienza a Prato, cosa le ha lasciato?
«È stata la mia prima esperienza fuori casa ed è stata molto formativa. A Prato mi sono trovato bene con tutti è una bella realtà, organizzata e seria. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con un giocatore fantastico come Ciccio Tavano che mi ha insegnato tanto».
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