Fine partita di insulti per la dirigenza granata
La rabbia della tribuna dell’Adriatico non si è sfogata solo su Diana: nel mirino anche Fico, Roberto e Salerno
REGGIO EMILIA. I dirigenti della Reggiana hanno vissuto momenti di tensione nel fine partita a Pescara: urla, spintoni, qualche parola di troppo, poi il buon senso e l’intervento del presidente degli abruzzesi Daniele Sebastiani ha riportato tutto alla normalità. Il presidente Carmelo Salerno, come sempre, aveva con sè il figlio e forse più di tutti ha avuto paura che la situazione degenerasse anche se proprio Sebastiani si è preoccupato di tutelare il figlio del presidente granata. «A volte bisogna accettare queste situazioni di tensione che ci possono essere dopo una sconfitta - ha rimarcato lo stesso Carmelo Salerno spiegando l’episodio - dobbiamo avere un comportamento corretto come del resto noi abbiamo sempre tenuto. Non fa piacere ma sappiamo che il nostro atteggiamento in mezzo agli altri può essere motivo di equivoco. In ogni caso non è successo niente di grave».
In tribuna all’Adriatico oltre al presidente Carmelo Salerno c’erano anche i vice presidenti Cesare Roberto e Giuseppe Fico e sono stati loro i primi a subire la rabbia dei tifosi pescaresi ma in realtà la loro intenzione era solo quella di invitare il mister Aimo Diana, che aveva seguito la partita da un box situato sopra la tribuna autorità perché squalificato, a non rispondere alle provocazioni. Il mister Diana, che era in compagnia del match analyst Damiano Bertani, si era semplicemente lasciato andare ad applausi prima di incoraggiamento e poi di gratitudine nei confronti della sua squadra. Ovviamente se nel corso della partita l’atteggiamento del mister granata non aveva suscitato nessuna protesta ma a fine partita poteva essere mal interpretato e per questo motivo Giuseppe Fico e Cesare Roberto, dalla tribuna, avevano suggerito al mister di non affacciarsi per rispondere alle provocazioni di un fine partita reso elettrico dal successo della Reggiana. Ma in quel momento sono stati proprio i dirigenti granata a essere presi di mira e spintonati. Poi l’allenatore Diana si è lasciato coinvolgere nella rissa verbale e ha catalizzato le attenzioni consentendo ai dirigenti granata di lasciare la tribuna senza particolari conseguenze raggiungendo la zona sicura dell’antistadio dove ci sono gli spogliatoi. Attimi di tensione ingiustificati perché sia Giuseppe Fico sia Cesare Roberto non avevano manifestato in nessun modo la loro felicità per la vittoria della Reggiana, tanto meno si erano lasciati andare a manifestazioni che potevano irritare i tifosi del Pescara, arrabbiati per una sconfitta maturata nel finale.
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