OLBIA
Wainer Magnani
REGGIO EMILIA. La Reggiana conquista la quinta vittoria consecutiva ed entra nella storia perché solo il compianto Loris Dominissini ci era riuscito ma soprattutto mette la freccia perché dà una spallata alla classifica.
DITTA NEGLIA-LANINI
Sulle note di “la capolista se ne va cantato in coro dai tifosi, la Reggiana mette in atto un primo tentativo di fuga importante. Un successo meritato e inseguito per tutti i novanta minuti ma soprattutto in virtù di un secondo tempo tutto votato alla ricerca del gol. La zampata l’ha messa Eric Lanini a sette minuti dalla fine della partita, poi chiusa da lui stesso con un’altra splendida azione di caparbietà e volontà su un pregevole assist, guarda caso, di Neglia. Una doppietta con dedica ai compagni infortunati Venturi e Del Pinto con tanto di maglietta. Un successo arrivato nel finale di una partita complicata per merito dell’Olbia ma che ha confermato ciò che si conosce di questa squadra: ha qualità straordinarie nel suo collettivo, individualità che in qualsiasi momento possono fare la differenza.
DIANA DECISIVO
Ancora una volta l’artefice di questa vittoria è stato l’allenatore Diana che ha cambiato pelle in corso d’opera alla Reggiana adattandola alle esigenze della partita. Prima ha messo la difesa a quattro, inserendo Neglia alle spalle di Zamparo e Lanini , quindi ha dato slancio alla manovra togliendo Cigarini per Sciaudone ma soprattutto ha inserito il debuttante Sorrentino per Zamparo che ha letteralmente messo in crisi la difesa sarda. In poche parole, ancora una volta l’allenatore ha fatto mosse e contromosse che hanno scardinato l’attenta organizzazione dell’Olbia che pensava, in quel momento, di poter portare a casa il punto. Ma con questa Reggiana le partite non finiscono mai, vedi Pescara ma soprattutto perché ha grandi interpreti e soprattutto un giocatore come Eric Lanini che è in grado di fare pentole e coperchi anche se è limitativo indicare solo nell’ex attaccante del Novara l’artefice di questo successo ma è pur vero che ci ha messo una bella pietra. Il gol, però, era nell’aria perché nella ripresa la Reggiana ha messo alle corde l’Olbia cn l’aiuto di un pubblico (record di presenze con 4.370 paganti) che ha incitato ancora di più la squadra nel momento del bisogno.
La Reggiana ci ha provato in tutti i modi a trovare la via del gol ma il portiere Ciocci ha negato in più di una circostanza il gol prima sulla conclusione dalla distanza di Lanini poi con due azioni personali del debuttante Sorrentino. Nel primo tempo la Reggiana ha concesso qualcosa all’Olbia che con un colpo di testa di Brignani (21’) ha impegnato a terra Voltolini ma poi i granata hanno iniziato a proiettarsi sempre con maggior insistenza in avanti e negli ultimi diciotto minuti della prima frazione hanno calciato quattro volte con Rossi, Radrezza, Lanini e ancora Radrezza senza trovare lo specchio della porta ma nel finale del primo tempo un’azione solitaria e caparbia di Zamparo ha chiamato all’intervento a terra il portiere Ciocci. Un primo tempo come da copione, lo stesso che abbiamo visto contro Gubbio e Carrarese, con l’Olbia che cerca di addormentare la partita, che prova a togliere il fiato ai portatori di palla della Reggiana. Non a caso il mister Diana ha confermato l’accoppiata Rossi-Cigarini aumentando il palleggio con Radrezza anche se non sempre i granata sono riusciti a trovare l’imbucata per Zamparo, la profondità con Lanini e anche il gioco sugli esterni perché sia Guglielmotti che Contessa sono stati fermati, con le buone o con le cattive.
BRAVO SORRENTINO
Una squadra che ha “scoperto” il debuttante Sorrentino che è stato una delle tante soluzioni vincenti del mister, un ragazzo che viene dalla serie D e che saprà ritagliarsi uno spazio. Ieri il suo ingresso ha letteralmente messo in crisi la difesa dell’Olbia.
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