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Benzema e Mbappé Due lampi francesi bruciano la Spagna

Nicola Stefanini
Benzema e Mbappé Due lampi francesi bruciano la Spagna

Gli iberici giocano meglio e passano in vantaggio ma festeggia Deschamps grazie ai suoi fuoriclasse

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Nicola Stefanini

È la Francia di Didier Deschamps ad alzare la coppa della seconda edizione della Nations League. Il trofeo arriva al termine di una partita che ai punti poteva essere un giusto pareggio. Le individualità dei transalpini però hanno avuto la meglio sul collettivo spagnolo.

Le luci di San Siro si accendono sulla finale di Nations League con i tifosi spagnoli e francesi mischiati e festanti, mentre alcune frange dei soliti idioti (quasi certamente italiani) fischiano di nuovo gli inni nazionali delle due finaliste, in particolare la Marsigliese.

L’inizio è di chiara marca francese che al 6’ potrebbe già passare: Pogba mette Benzema (forse in fuorigioco) solo davanti a Unai Simon, il portiere però costringe il bomber francese ad allargarsi e l’azione sfuma. La Spagna subisce ancora per qualche minuto il pressing alto dei transalpini, poi prende in mano il gioco imponendo le sue interminabili fasi di possesso e un ritmo più blando. Il baby Gavi è il più intraprendente a cercare qualche accelerazione, ma senza successo. La squadra di Deschamps fa diga sulla sua trequarti e cerca le ripartenze di Mbappé o di Griezmann. Si aspetta invano la scintilla che accenda la partita, e il primo tempo scorre via senza altre emozioni e con qualche sbadiglio. Sul taccuino si annota solo l’infortunio muscolare di Varane sul finire di frazione, al suo posto entra Upamecano.

Le scintille, anzi i fuochi di artificio, si accendono improvvisi dopo una decina di minuti della ripresa: al 63’ botta al volo in mezzo all’area di Theo Hernandez che centra la traversa, rovesciamento di fronte e Oyarzabal sfugge a Upemecano e fulmina Lloris. Palla al centro, apertura su Benzema che, decentrato a sinistra, dal limite dell’area inventa un destro meraviglioso che s’infila all’incrocio: al 65’ è 1-1.

La partita ora è veloce anche se il gioco è più confuso e contrassegnato da errori. È la Spagna a farsi preferire con alcuni buoni guizzi di Oyarzabal, ma la Francia ha in formazione un certo Mbappé che fino a questo punto non ha combinato granché. All’81’ però Hernandez gli offre la palla giusta sul filo del fuorigioco e la star transalpina, a tu per tu con Unai Simon, lo disorienta con una finta e porta in vantaggio la Francia.

La Spagna si rovescia in avanti alla disperata ricerca del pareggio: all’88 Lloris salva il risultato su una botta ravvicinata di Oyarzabal. Poi si ripete al 94’ su Yeremi Pino. La Francia si difende sulle barricate lasciando davanti il solo Mbappé. E dopo più di sei minuti di recupero la squadra campione del mondo in carica può festeggiare e mettere un altro trofeo in bacheca.

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