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La Unahotels cade a Sassari ma solo all’overtime

Matteo Cardia
La Unahotels cade a Sassari ma solo all’overtime

Il parquet sardo ancora una volta tabù per i biancorossi Pagati a caro prezzo nel finale i troppi errori dalla lunetta

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sassari. Il PalaSerradimigni è ancora una volta amaro per Reggio Emilia, stavolta dopo un supplementare.

Una partita che ha visto gli uomini di Caja approcciare meglio la gara, per poi perdere precisione e lucidità alla distanza quando sul parquet ha cominciato a regnare l’equilibrio. La Unahotels parte con Cinciarini, Thompson, Johnson, Olisevicius ed Hopkins e trova subito un buon impatto della guardia americana che confeziona i primi 5 punti della squadra. Cinciarini sale in cattedra in regia e dopo 4 minuti Reggio tenta il primo strappo andando sul +6.

La Dinamo accusa il colpo, Reggio continua a macinare in difesa e in attacco, trovando la doppia cifra di vantaggio, mantenuta sino alla fine del primo periodo che si chiude 17-29. Strautins e Candi iniziano il secondo periodo bruciando la retina dai 6,75 e i reggiani toccano il +15 (17-32) dopo poco più di due minuti. Sassari reagisce e torna fino al -5 ma Olisevicius riporta il vantaggio in doppia cifra. Gli attacchi si inceppano fino all’ultimo minuto e mezzo, con il primo tempo sul 35-43. Nel secondo quarto l’intensità si alza e Reggio comincia a sporcare le sue percentuali dai 6.75, rimanendo tuttavia davanti fino a metà terza frazione. Johnson inizia forte ma la Dinamo ha cambiato faccia e si trova meglio in attacco. Clemmons trascina i suoi insieme a Burnell e la squadra di Cavina trova il primo vantaggio sul 50-48 a 5’51” dal termine. Da questo momento la gara si tiene viva sul filo di un equilibrio che non si spezzerà fino alla fine del quarto periodo. L’attacco emiliano trova risposte soprattutto dalle guardie americane, da Strautins e da Hopkins, che fino all’inizio dell’ultima frazione rimane un’incognita per Mekowulu. L’ultimo periodo vede l’ala lettone aprire il fuoco dai 6.75 per due volte consecutive ma la Dinamo trova risposte da Bendzius e Gentile, fino a quel momento fuori dalla gara. Reggio sembra lucida nelle scelte e trova in Crawford un porto sicuro in attacco. Logan prima e Bendzius poi però rimettono davanti il Banco di Sardegna quando mancano quattro minuti alla sirena finale. Crawford esagera in attacco, Caja allora rimette dentro Cinciarini e Johnson e dai due trova subito le risposte che riportano la Unahotels in vantaggio fino al +4. L’ala lituana della Dinamo sembra un altro giocatore dopo l’intervallo e riporta i suoi a -1, Hopkins fa 2/2 e dà respiro alla squadra. Sassari ha però energia e trova in Clemmons l’autore del nuovo sorpasso sull’83-81 a 39.8 secondi dal termine. Ma è Cinciarini a prendere le redini della squadra e trovare un canestro in penetrazione che vale la parità. Sassari ha l’ultima chance per la vittoria, Cavina sceglie di rimettere dal fondo e la difesa allungata di Reggio rende impossibile la ricerca di un tiro pulito. Ci vogliono altri 5’ per decidere la vincitrice di una gara ricca di colpi di scena. Cinque minuti in cui il Banco dimostra di avere un briciolo di energia in più, vincendo la partita con i dettagli. Hopkins spende subito il suo quarto fallo e Caja decide di abbassare il quintetto. Cinciarini e i suoi restano in partita ma pesano gli errori dalla lunetta di Thompson e le polveri bagnate negli ultimi minuti. La Dinamo prima con Bendzius, poi con una tripla pesantissima di Gentile trova il +6. Caja spende l’ultimo minuto e uscendo dalla panchina Crawford trova nuovamente la retina dai 6.75. È l’ultimo tentativo di rimettere i punti sui binari verso Reggio ma non basta, perché sulla palla recuperata Mekowulu stoppa Strautins. Bendzius lotta a rimbalzo mette i due punti che assegnano la vittoria alla Dinamo. Finisce 96-93 ma i biancorossi hanno dimostrato ancora una volta di essere in forma e di poter lottare per restare tra le prime otto del campionato.

Matteo Cardia

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