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l’avversario di coppa 

A Bologna arriva l’oggetto misterioso Hapoel Gilboa Galil, squadra atletica che i biancorossi non devono snobbare

Adr.Ar.

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REGGIO EMILIA. È una squadra giovane che cavalca il proprio atletismo, la prossima rivale della Unahotels.

Domani sera alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno i biancorossi esordiranno in Fiba Europe Cup contro gli israeliani dell’Hapoel Gilboa Galil, in quello che almeno teoricamente dovrebbe essere l’impegno meno ostico del gruppo D della prima fase della coppa.

Non facile, attenzione, perché si parla di una formazione di discreto livello, ma non attrezzata come le future avversarie Saragozza e Avtodor Saratov, realtà di fascia media in due dei migliori campionati europei, Spagna e Russia.

L’Hapoel Gilboa Galil nasce dalla fusione di due società del Nord-Est di Israele, gioca nel piccolo paese di Gan Ner, non lontano da Nazareth, e rappresenterà una trasferta complessa, per distanza e logistica.

A Bologna, Pallacanestro Reggiana arriverà più fresca ma priva della guardia titolare Thompson e dovrà far attenzione all’energia della rivale. Entrambe le sfidanti sono reduci da una sconfitta, la Unahotels ha incassato il primo risultato negativo in campionato mentre l’Hapoel ha debuttato nella Winner Super League perdendo in trasferta 69-83 sul campo dell’Hapoel Be'er Sheva dell’ex centro reggiano Dererk Pardon, visto in via Guasco nell’annata interrotta a metà per la pandemia come cambio di Josh Owens. Il migliore in campo per il Gilboa è l’elemento più interessante, il lungo anglo-americano Sacha Killeya-Jones, ex super prospetto Ncaa di 210 cm ed enorme agilità. Ha l’atletismo e la tecnica per far male in tanti modi.

Fra gli esterni, l’elemento di maggior talento è un figlio d’arte, il play Michael Brisker, con passaporto israeliano e Usa.

Papà Mark era un grande tiratore nel Maccabi Tel Aviv dominatore d’Europa di inizio millennio, anche il successore fa della pericolosità perimetrale una delle sue doti migliori. Ad affiancarlo come riferimento in regia è un altro tiratore, London Perrantes, giramondo con parecchie tappe fra Usa, Europa e Cina, e parecchie responsabilità offensive sono affidate all’ala Ronnie Harrell jr. Non è una squadra con centimetri e chili, forse, che compensa con la velocità e l’energia giovanile: nessun giocatore ha 30 anni, il “veterano” è un altro naturalizzato, il 28enne canadese-israeliano Tom Maayan.

Adr.Ar.

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