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ECCELLENZA / il caso 

Rolo, Galantini ritira le dimissioni dopo un confronto con Bruini

Mauro Pinotti
Rolo, Galantini ritira le dimissioni dopo un confronto con Bruini

Oltre al ds e al mister all’incontro c’era anche il presidente Vilson Poppi «In 25 anni di calcio non avevo mai visto lasciare con la squadra in vetta»

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Mauro Pinotti

ROLO. La notte ha portato consiglio e mister Maurizio Galantini, tecnico del Rolo, che dopo la vittoria di domenica contro il Nibbiano Valtidone aveva annunciato le sue dimissioni, per ora resta al suo posto.

Nel primo pomeriggio di ieri, nella sede dell’Ac Rolo c’è stato un incontro “chiarificatore” tra il presidente Vilson Poppi, il ds Giancarlo Bruini e lo stesso allenatore Maurizio Galantini.

Tutto è nato dalla sconfitta di misura, a San Secondo (Parma) con il Tonnotto, squadra di Promozione nella partita di Coppa Italia disputata mercoledì scorso.

WHATSAPP AL PEPE

Dopo il match c’è stato uno scambio “pepato” tramite Whatsapp tra il tecnico e il ds Bruini che non aveva gradito come il Rolo era uscito dalla competizione. Dal canto suo Galantini, si era sentito sotto accusa e non l’aveva di certo presa bene. Probabilmente ha rimuginato fino alla partita di domenica contro il Nibbiano per poi “esplodere” in quello che oggi si può definire, visto come sono andate le cose, solo uno “sfogo”.

Le dimissioni per “motivi personali” erano probabilmente legate alla prematura uscita del Rolo dalla Coppa, storicamente l’obiettivo stagionale, ben più sentito dello stesso campionato, dove pure la squadra di Galantini è prima.

«Non mi era mai capitato in 25 anni che sono nel calcio – ha detto il presidente Poppi – che un allenatore con la squadra prima in classifica, desse le dimissioni. Io domenica, dopo che Galantini ha detto di volersi dimettere l'ho chiamato al telefono e gli ho chiesto di ripensarci. Ho anche parlato con il ds Bruini, il quale mi ha fatto leggere i messaggi Whatsapp che ha inviato al mister ma non c’era nulla di offensivo. È chiaro che il ds Bruini – conclude Poppi – non ha gradito la sconfitta e la conseguente uscita dalla Coppa Italia e sicuramente avrà usato un tono critico piuttosto duro ma mai offensivo».

A Rolo, un paesino che per gran parte la domenica si dà appuntamento allo stadio, lo sanno tutti: la società tiene più alla Coppa che al campionato. Al punto che tutte le volte che a Rolo arriva un nuovo allenatore, il ds Bruini scrive nero su bianco sul contratto di ingaggio del tecnico che la Coppa Italia è il primo obiettivo stagionale. Per questo motivo, molti tecnici che sono passati a Rolo e hanno visto la squadra eliminata dal torneo hanno compromesso il loro rapporto di collaborazione.

IL PRECEDENTE

È successo anche con l’ex Pietro Ferraboschi quando il Rolo venne sconfitto dalla Rubierese per 3 a 0 e venne eliminato. Rolo è un paese di poco più di 4mila anime ma la squadra di calcio ha 100 abbonati oltre a diversi sostenitori pensionati, i quali, essendo molto legati alla squadra, contribuiscono in maniera generosa. Ed è questo il motivo principale per il quale l’Ac Rolo tiene molto alla Coppa Italia perché nel caso che la squadra vada in finale, la società porta tutti i suoi tifosi con sé. Ed è un viaggio sempre piacevole, in compagnia e con la Riviera romagnola come destinazione. Una tradizione che dura da anni e prescinde dal risultato finale. È già successo nel 2012 , quando la Coppa venne conquistata a spese del Cattolica, o nel 2014 quando invece il Rolo perse contro il Meldola ai rigori, e nel 2017, quando anche in quel caso la lotteria dei calci di rigore premiò il Rimini. Anche in quel caso, nessun dramma, ma una festa collettiva, con tanto di pranzo a base di pesce. Un pranzo che quest’anno è già saltato, così come ha rischiato di saltare, dopo l’ennesima vittoria e nonostante il primo posto in classifica, anche la panchina di mister Galantini.

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