Cvr e Giovolley ancora uniti nel progetto di portare Reggio nel gotha del volley
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. La pallavolo femminile, che ha scritto pagine spettacolari pagine della storia sportiva reggiana, sta ricominciando la sua corsa attrezzandosi per ritornare ai massimi livelli. Ha già dimostrato questo intendimento scalando, in poche stagioni, gli spazi che vanno dalla serie D alla B1 dove gareggerà in questa prossima stagione. Un merito che, riconoscono tutti, va ascritto in particolare al lavoro di un gruppo che ha operato con un entusiasmo che non è mai scemato nemmeno in tempo di Covid, oltre che, naturalmente, alle doti e all’impegno di atlete e tecnici che sono stati protagonisti di una fantastica cavalcata.
Anche nel prossimo campionato, CRV e Giovolley faranno la corsa insieme e, toccando ferro, si sogna di andare ancora più in alto. Lo hanno fatto capire ieri mattina, in una riunione che si è svolta al Pigal, i dirigenti delle società sportive e delle aziende che sono sponsor a sostegno del progetto.
A dar loro il primo “in bocca al lupo” il presidente della Fondazione per lo sport del Comune, Mauro Rozzi, che ha esaltato i pregi di una sinergia che caratterizza la nostra comunità e costituisce un esempio positivo per tutti.
Poi, presentati da Andrea Munari, è stata la volta dei presidenti dei due club associati. Fernando Margini che guida da decenni il Giovolley, ha assicurato ogni sforzo possibile per affrontare nel modo migliore anche questa nuova battaglia sportiva che comunque ha già il pregio di aver fatto crescere nuove generazioni facendo emergere giovani campionesse.
Giuliano Bassoli del Centro Volley Reggiano ha raccontato le emozioni vissute e le grandi soddisfazioni raccolte e non ha nascosto la speranza di continuare allo stesso modo.
In sala, ad ascoltarli, quattro atlete in rappresentanza della squadra oltre allo staff tecnico, insieme a Daniela Cugini della Fipav e Ivano Prandi del Coni reggiano che si sono rallegrati per le imprese compiute nelle recenti stagioni ed hanno incoraggiato tutti a proseguire con immutato slancio. Per finire con i due main sponsor Matteo Borghi di Wimore e Valdo Bonacini di Fos. Il primo ha ripercorso i primi passi fatti, quando «Ci si batteva con l’intendo di salvarsi e, alla fine, ci si è sempre ritrovati in una categoria più alta». Un percorso che si augura sia ripetibile anche in futuro. Il secondo ha infine ricordato il cammino compiuto dalla iniziale società Matilde di Canossa di Salvarano sino agli attuali livelli. E si è soffermato sul modo in cui egli vive personalmente lo sport. Ha infatti suggerito alle atlete di battersi con questi sentimenti: «Lottando sempre, con la massima determinazione in ogni fase di gioco, ma vivendo il tutto, alla fine, con il sorriso sulle labbra e la soddisfazione di aver dato tutto se stessi».
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