Il caro biglietti agita le tifoserie Protesta a Roma con striscione
roma. Dopo aver investito il Milan per le gare di Champions, con la società che ha fatto rapidamente marcia indietro, il caro biglietti allo stadio si allarga a macchia d’olio. Le proteste dei tifosi riguardano quasi tutte le società di serie A, con qualche eccezione. I prezzi sono eccessivi, andare allo stadio costa troppo e le proteste dei tifosi riempiono soprattutto i social network, oppure con striscioni fuori dagli stadi.
I Fedayn, un gruppo di ultrà giallorossi, ieri hanno firmato un lenzuolo affisso per la strada a Roma: «Juve-Roma: 57 euro più commissione non meritate la nostra passione».
57 euro più commissione sono i soldi che un tifoso della Roma dovrebbe spendere per recarsi allo Juventus Stadium di Torino per assistere alla partita tra i bianconeri e la Roma, domenica sera.
E si parla di un biglietto del settore ospiti, che non è proprio il massimo allo Stadium. Un fazzoletto di spalti per il quale il prezzo sembra davvero esagerato.
Il Covid ha quasi messo in ginocchio la serie A, e lo si è visto anche nella campagna acquisti estiva. La Lazio, ad esempio, ha messo in vendita gli ingressi di curva per la sfida con l'Inter a 40 euro, in calo a quota 35 soltanto per gli ex abbonati. Una curva a 40 euro appare un costo davvero esorbitante. E occorre aggiungere la commissione pari al 3,30% del totale.
C'è da sottolineare però che per match di minore spessore, tipo un Lazio-Cagliari di fine settembre, i biglietti per le curve erano stati venduti a 20 e 25 euro. Per andare a San Siro a vedere Inter-Juve del 24 ottobre, il prezzo minimo è di 46 euro nel secondo anello verde.
E l'offerta è riservata agli abbonati della stagione 2019/20.
Il Napoli invece per la gara di domenica con il Torino, ha fissato il prezzo delle curve dello stadio Maradona a 25 euro.
Sul versante opposto sono il Milan e, soprattutto, la Roma. Perché i tagliandi per la sfida di sabato tra i rossoneri e il Verona costano appena 14 euro nel terzo anello dello stadio Giuseppe Meazza. La Roma, è stata la prima società della Serie A ad aver aperto la campagna abbonamenti.
Cominciate le vendite lunedì, le tessere acquistate hanno ormai raggiunto quota 16 mila. In curva Sud e nei distinti Sud sono liberi ancora poco più di mille posti in prelazione per gli abbonati della stagione 2019-20. Sorprende, però, il costo basso dell'abbonamento più economico. Soltanto 235 euro per 17 partite (15 di campionato e due di Conference League) in curva Sud o Nord: il che abbatte il prezzo medio per gara a 1382 euro. Per Roma-Fiorentina, invece, le curve oscillavano tra i 20 e i 30 euro.
Il rovescio della medaglia è lo scoraggiamento del tifoso a recarsi allo stadio. Finora infatti nessuno stadio dei grandi club di Serie A è stato riempito oltre il 90% della disponibilità, consentita finora al 50% della capienza.
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