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«Progetto Intesa scheggia impazzita»

Luca Cavazzoni
«Progetto Intesa scheggia impazzita»

Il ds Manno applaude il gruppo per il primato del girone E «Vogliamo riportare il calcio vero a Cadelbosco Sopra»

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Luca Cavazzoni

cadelbosco sopra. In Seconda Categoria si sono giocate appena cinque giornate, quindi parlare già di tentativo di fuga è del tutto prematuro. Ciò non toglie però che il successo di misura sullo United Albinea e il contemporaneo scivolone del Carpineti a Gattatico hanno permesso al Progetto Intesa di guadagnare la vetta del girone E, con una lunghezza di vantaggio sulla Cerredolese.

«Non possiamo che ritenerci soddisfatti di quanto fatto finora - ammette il ds Gianfranco Manno - la squadra sta facendo veramente bene. Siamo oltre le mie aspettative, sappiamo di avere dei valori importanti che poi solamente i risultati potranno confermarci oppure smentirci».

Quali sono i vostri punti di forza?

«Siamo riusciti ad integrare i giocatori nuovi con quelli confermati dalla scorsa stagione, formando un gruppo equilibrato. I ragazzi stanno dimostrando un importante senso di appartenenza, difficilmente lo avevo trovato in modo così forte in altre realtà. E poi il tecnico Fabrizio Cabrini è veramente bravo e non so quanto potrà restare in queste categorie. Svolge il suo ruolo come un professionista: è destinato a campionati molto più importanti. È anche la sua ambizione e ha le capacità per arrivarci».

Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

«Vogliamo far bene, poi sappiamo che tutti nel calcio vogliono vincere. Se a dicembre saremo ancora qui allora riportare il calcio vero a Cadelbosco Sopra potrebbe diventare fattibile. La piazza lo merita, oltre ad averne la necessità. Contro lo United Albinea c’era molto pubblico. Uno dei miei obiettivi è riempire il più possibile la tribuna del Comunale Nuovo».

Che valori stanno emergendo in campionato?

«Cinque gare sono poche per dare dei giudizi, di certo la classifica è ancora molto corta. Ci sono però già alcune sorprese, sia in positivo che in negativo. Lo United Albinea che abbiamo appena battuto e il Santos me li aspettavo entrambi un po’ più in alto, mentre il Carpineti e il Gattatico sono due solide conferme. Poi ci siamo noi, che in questo momento siamo un po’ la scheggia impazzita del torneo».

Quanto brucia perso l’unica gara col Plaza Fc che insieme al Cavriago chiude la classifica?

«Col Plaza giocammo una brutta gara, ma ci servì da lezione. Trovammo le motivazioni per tirare fuori tutto il nostro orgoglio: a volte si impara di più da una sconfitta che da una vittoria».

Domenica vi toccherà il derby esterno contro la Campeginese. Che partita s’immagina?

«La classifica della Campeginese non rende giustizia al suo potenziale, sarà sicuramente una gara molto difficile. Le tante incognite accompagneranno sempre questo campionato, non va dimenticato che proveniamo da un anno e mezzo di stop forzato. E poi chi più e chi meno siamo tutti alle prese con parecchi infortuni muscolari e queste situazioni rendono tutto più indecifrabile».

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