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La Dolomiti ha più energia Unahotels al tappeto

Linda Pigozzi
La Dolomiti ha più energia Unahotels al tappeto

Trento domina a rimbalzo e fa valere tutto il suo atletismo All’Unipol Arena secondo stop consecutivo per i reggiani 

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Linda Pigozzi

reggio emilia. Più tosta a rimbalzo, più produttiva dall’arco, decisamente più muscolare, Trento fa sua la sfida all’Unipol Arena infliggendo alla Unahotels la seconda sconfitta di fila. Reggio subisce i violenti strappi degli ospiti che, per fisicità ed energia, dimostrano di avere una marcia in più. Eppure...per due volte i trentini volano sul +11 e per due volte i biancorissi riscono a colmare del tutto il gap. Nel finale, quando Reynolds e soci s’involano sul +16, la remuntada però non si completa e Reggio resta a bocca asciutta. Domenica si andrà a Varese, prima si farà però tappa in Russia per la sfida di mercoledì col Saratov e preoccuparsi è lecito.

Peccato, davvero. Perché per tenacia Reggio non è mancata. Privato dell’infortunato Thompson, Caja punta sulla coppia Cinciarini-Candi che ripaga gelando Trento con un 5 a 0. La replica è una fiammata dal perimetro del temibile Reynolds. Si fa canestro che è un piacere: dopo 3’ il punteggio è di 9-8. Seppur con scarti minimi, i biancorossi tengono il vantaggio sino alla metà del quarto, quando il gioco da quattro punti di Flaccadori dice +3 per i suoi. Accusa il colpo, Reggio. Che lascia ancora spazi alla vivacità offensiva trentina, scivolando sotto di sei lunghezze. Solo al 6’ la mano di Olisevicius finalmente si scalda e, con un gol dal perimetro, dimezza il passivo. E mentre Reggio resta in stasi offensiva di nuovo arriva lo strappo dei trentini: Bradford dice + 9 (16-25) prima che il cesto di Cinciarini chiuda poi il quarto.

Strizzata la difesa, ci pensa l’ormai caldissimo Olisevicius a rimettere i suoi in gara: tutto suo il 7 a 0 d’autorità che riapre i giochi. Dopo 3’ di nulla offensivo, l’Aquila si sblocca con Mezzanotte per il 27-31 al 16’. Così riparte Trento che, in 3’, si riporta sul + 10 (30-40). Qui si fanno sentire in attacco (pur restando deficitari a rimbalzo) i lunghi Hopkins e Johnson che stoppano la fuga dei trentini. Cinciarini allunga il break a 7 a 0. Ma il magic moment biancorosso viene fermato dalla sirena che manda tutti negli spogliatoi sul 37-40.

La carica dei reggiani non si disperde nell’intervallo: Hopkins raggiunge la doppia cifra con la tripla del - 2 (40 a 42). Trento tiene però alto il livello d’attenzione e non smette di produrre in attacco. Reggio è però ormai lanciata, Candi rosicchia ancora qualcosina e rimette i suoi sul -1. Come già accaduto, ancora alla Unahotels non riesce l’aggancio e l’Aquila torna così a volare (43-53 al 26’). Troppo facilmente, sia detto. Un minuto dopo la scossa reggiana coincide con il 700°assist in carriera di Cinciarini che prima imbecca Olisevicius poi insacca la tripla del nuovo -4 (49-53). Dopo due tentativi falliti, quando ormai Reggio sembrava affondata dai colpi di Williams e Caroline, arriva il controbreak. Ben innescato da Cinciarini, Olisevicius impatta (55 pari) al 28’.

Gli ospiti ci mettono poco a rialzare la voce: il 9 a 2 trentino a inizio del quarto conclusivo fa temere il peggio. La Unahotels precipita sul -11. Malgrado gli sforzi, è evidente che Trento abbia più energia. Al 36’, quando Forray spara la tripla del +16 (61 a 77), i titoli di coda sembrano sul punto di scorrere. Arriva però l’ultimo colpo di coda dei reggiani che, sfruttando il calo di Trento, si spingono sino al -4. Ma lì, sul 74-78, il gong ferma la rincorsa della Unahotels.

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