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Il Baiso fa suo il derby con la Scandianese

Massimo Bassi
Il Baiso fa suo il derby con la Scandianese

A decidere la partita la doppietta di Barozzi dopo 45’ di giocate poco decise Con i tre punti guadagnati gli ospiti accorciano sulla capolista Riese, ora a +1

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Massimo Bassi

SCANDIANO. Un derby, due episodi. E una premessa. Antonio Rizzuto (squalificato) è in tribuna, Daniele Barozzi in campo, proprio quello in cui – di tempo ne è passato – esordì nella Scandianese. Al numero undici gialloblù bastano due squilli per avere ragione della sua ex squadra. A proposito... e Scandiano?

Priva del suo elemento più pericoloso, la formazione rossoblù produce troppo poco perché si possa dire che la sconfitta non è meritata. Non che, dall’altra parte, si sia creato chissà cosa. Anzi.

In archivio va un derby tiepido, rimasto bloccato per 45 minuti e consumatosi – gol a parte – senza particolari palpiti. In termini di superiorità, per dirla tutta, il Baiso può fregiarsi di una migliore gestione di sé stesso. Entrambe le formazioni si portavano in eredità la sconfitta nel derby di vertice con la Riese – e mentre la squadra di Lodi Rizzini riavvicina la vetta, la Scandianese scivola a meno cinque.

Nel primo tempo si combatte ma non si spinge, producendo – al netto – meno di poco. Una punizione a lato di Ghirelli al 17', una rovesciata alta – anzi di più – di Barozzi al 21', una conclusione da posizione ravvicinata ma decentrata di Cissè al 31' ribattuta... Di sicuro è un derby equilibrato, il problema è ch’è pure equilibristico. Troppo.

Una voglia di non rischiare la cui fecondità partorisce gemelli chiamati errori e malintesi. All’appello manca anche Barozzi. L’uomo più atteso risponde presente allo scadere, e non poteva esserci risposta più esatta. Punizione dalla tre quarti e spiovente sul quale si abbatte il fulmine del suo colpo di testa dal limite dell'area: una girata la cui deliziante traiettoria conclude la sua curva all’incrocissimo. La reazione della Scandianese, nella ripresa, c’è – ma non è vera. Poca la velocità in fase offensiva, non molte le idee. I punti di riferimento sono un po’ ballerini, e la personalità di Caselli non basta – il costrutto, alla fine, risulta incompleto.

E intanto gli ospiti raddoppiano. A fare la differenza è lo scatto del solito noto. Siamo al 10', e il direttore di gara fischia un rigore dubbio per fallo del portiere Thomas Ferrari sul lanciato Barozzi: l’impressione è che si tratti di uno scontro con concorso di colpa, ma le proteste sono troppo sottodimensionate per non pensare che qualcosa di irregolare sia stato commesso. Sia quel che sia, Barozzi batte di piatto, Ferrari tocca ma non a sufficienza. Due a zero. La supremazia territoriale della Scandianese è frutto di una migrazione tattica di entrambe le squadre. Una ricollocazione nella quale Baiso non sembra trovarsi troppo a disagio. Al 20' Veneselli toglie Valentini e mette Bursi, che cinque secondi dopo, di testa (su angolo), rischia di accorciare le distanze. Poi? A parte un tentativo di testa di Barozzi (26'), succede troppo poco.

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