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il blitz a budrio di bologna 

La Correggese galvanizzata ora vuole espugnare Agliana

Mara Bianchini
La Correggese galvanizzata ora vuole espugnare Agliana

Il successo contro il Mezzolara ha consolidato le certezze dei biancorossi

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Mara Bianchini

LENTIGIONE. Il Lentigione si impone sulla Bagnolese e rimane al secondo posto in classifica. Grazie alla vittoria della Correggese sul Mezzolara, la formazione rivierasca sorpassa i bolognesi e si porta a un solo punto dal Rimini che guida solitario la classifica.

«È stata una vittoria importante – spiega il tecnico del Lentigione, Cristian Serpini – contro una Bagnolese che ci ha dato un bel filo da torcere. Una squadra giovane che regala veramente poco ed è molto determinata, è stata dura riuscire a fare gol. Tra l’altro siamo rimasti in dieci e abbiamo avuto la forza di reagire e di soffrire per poi ripartire al momento giusto».

A bocce ferme si può ragionare anche sull’espulsione. «Sinceramente non riesco a giudicare né il gol annullato alla Bagnolese né la nostra espulsione – riflette Serpini – so solo che mi sarei arrabbiato se lo avessero annullato a me. Per l’espulsione invece conoscendo Rossini penso che non sia stato volontario ma non sono io l’arbitro e dunque non posso sapere con quale criterio abbia preso le decisioni».

«Abbiamo voluto fortemente questa vittoria – aggiunge l’attaccante Federico Sala – e sono contento sia di aver fatto il primo gol con la maglia del Lentigione, sia di aver realizzato la rete che ha sbloccato il risultato. In squadra ci sono tanti attaccanti, tutti con caratteristiche diverse per cui dobbiamo farci trovare pronti a ogni evenienza. Giocare a Bagnolo non è stato facile – aggiunge – perché questo è un campo difficile dove gli avversari ti lasciano poco spazio e chiudono bene. La Bagnolese ci ha dato un bel filo da torcere per tutti i novanta minuti. Una volta rimasti in dieci, poi, abbiamo dovuto soffrire maggiormente ma abbiamo dimostrato che siamo un gruppo, un bel gruppo unito capace di soffrire e di gioire assieme».

Una vittoria importante dunque quella ottenuta dal Lentigione consolidata poi negli ultimi spiccioli di partita dal giovane Jonathan Adusa confermatosi uno dei migliori della partita. Una rete siglata al 49’ con un guizzo in area e un tiro di sinistro che è finito fra palo e portiere «Veramente pensavo che la sfera andasse da tutt’altra parte – ammette Adusa – e invece è finita a filo di palo. Sono un giocatore da ultimi minuti che entra in campo e può fare la differenza. Sono contentissimo di questa rete perché arriva dopo un infortunio. Sono andato subito ad abbracciare mister Serpini perché quando mi sono infortunato mi è stato molto vicino facendomi sentire parte della squadra. Mi è sembrato naturale abbracciarlo e condividere prima con lui la mia gioia».

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