«Sul match hanno pesato scelte arbitrali e infortuni ma adesso testa al Prato»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Tra i compiti di un capitano c’è anche quello di metterci sempre la faccia, specialmente dopo una sconfitta. Per la Bagnolese a non sottrarsi a tale responsabilità è stato quindi Andrea Bertozzini, nonostante «l’immeritato scivolone» nel derby del Fratelli Campari contro il Lentigione.
«Sconfitta ingiusta – afferma il difensore rossoblù – anche come proporzioni del punteggio finale. Il rammarico più grande è il gol che ci è stato annullato in avvio, episodio che ancora adesso è difficile da capire».
Sul campo comunque avete tenuto testa a una big del calibro del Lentigione.
«È vero, sul piano della prestazione non abbiamo nulla da rimproverarci. Dobbiamo recitare però il mea-culpa per il primo gol incassato, che è stato quello che di fatto ha cambiato il derby. Sapevamo che uno dei loro punti di forza erano i calci piazzati, per tutta la settimana ci eravamo ripetuti di evitare di concedergli spazio in determinate situazioni».
Nella mezz’ora abbondante giocata in superiorità numerica vi aspettavate qualcosa in più?
«Abbiamo provato a sfruttare l’uomo in più, ma ci siamo fatti prendere troppo dalla smania di fare. La frenesia ha preso il sopravvento sulla lucidità, abbiamo come al solito pagato un po’ d’inesperienza. Però abbiamo giocato alla pari del Lentigione, limitandone sopratutto il forte potenziale offensivo».
L’emergenza legata alle assenze vi sta forse complicando il cammino?
«Gli infortuni iniziano veramente a pesare, sopratutto quelli legati alle assenze in attacco. Nel derby con il Lentigione è almeno rientrato Tzvetkov salendo dalla panchina, ora speriamo di poter contare al più presto anche su Leonardi. Chi gioca fa sempre la sua parte, però abbiamo bisogno di più alternative».
A proposito di attaccanti, che effetto le ha fatto dover marcare nel derby il suo ex compagno di squadra Alberto Formato?
«Devo proprio dire che è stata una sensazione strana, ma credo che anche per lui non fosse una cosa banale tornare al Fratelli Campari indossando un’altra maglia. È vero che in campo c’è stata anche qualche scaramuccia di gioco, ma ognuno ha giustamente pensato a fare il proprio. Al triplice fischio però tutto finisce lì, fuori dal campo si ritorna subito amici. Stiamo parlando di un attaccante molto forte, nella scorsa stagione aveva dato un contributo importante per la nostra salvezza».
Si torna già in campo mercoledì per il turno infrasettimanale contro il Prato, sempre al Fratelli Campari. Che partita sarà?
«È vero che ci sarà poco tempo per recuperare forze ed energie, però tornare subito a giocare è meglio. Dopo una sconfitta c’è sempre voglia di cercare un riscatto, anche se sappiamo di andare ad affrontare un Prato molto forte. Dobbiamo comunque metterci il derby con il Lentigione alle spalle – conclude il capitano e difensore della Bagnolese – quindi ben venga subito un’altra partita».
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