Un guasto e una squalifica privano Cristian Comastri del titolo italiano
Paolo Ruini
CASTELLARANO. Un secondo posto nella classifica finale del campionato italiano di ebike cross amaro più del veleno. La corona di vice-campione d’Italia sta particolarmente “stretta” a Cristian Comastri l’atleta castellaranese che per tutte le prove del campionato italiano aveva mantenuto ben saldo il primo posto in classifica. Nelle cinque gare precedenti aveva sempre ottenuto il secondo posto assoluto e questo gli aveva permesso di raccogliere i punti sufficienti per distaccare i diretti pretendenti al titolo. I pronostici della vigilia si sono completamente ribaltati perché l'ultima gara di Boves in provincia di Cuneo è stata molto sfortunata al limite di un’assurda “atmosfera kafkiana” . «Mi ero preparato –racconta Cristian Comastri- tantissimo ed ero anche in forma fisica. Alla partenza della prima prova subito dopo che si è aperto il cancelletto mi si è spezzata la catena. A quel punto sono corso ai box e ho montato una catena nuova e sono ripartito recuperando molte posizioni. Poi nella seconda manche sono arrivato primo staccando tutti i concorrenti». Poi però i giudici hann o accolto il ricorso del diretto avversario di Comastri e il pilota reggiano è stato squalificato perché il ritorno ai box in quel frangente non era consentito. «E questo – dice amareggiato – mi è costato il titolo che ho perso per soli undici punti».
Una dannatissma ultima gara che, oltre a privare Cristian del titolo italiano cambia anche i piani della sua scuderia: «Riprovarci l’anno prossimo? No, insieme al team Nrg di cui faccio parte e Svm che è la ditta che costruisce le biciclette elettriche che uso abbiamo ritenuto più opportuno partecipare al campionato enduro di ebike e abbandonare il campionato di ebike cross».
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