L’Associazione ex Corridori si è ritrovata a Correggio per gli 80 anni di Partesotti
Aldo Spadoni
CORREGGIO. Si sono ritrovati al Ristorante Blu Notte di Lemizzone gli appartenenti all’Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti capitanati dal loro presidente, lo scandianese Paolo Tedeschi, in una giornata fortemente voluta per ricomnciare i tradizionali appuntamenti che a causa della pandemia erano stati annullati.
L’occasione è stata anche quella di festeggiare gli 80 anni di Pietro Partesotti, professionista degli anni Sessanta che ha scritto pagine storiche del ciclismo reggiano.
Al conviviale erano presenti il Campione del Mondo di Imola 1968 Vittorio Adorni, Lauro Grazioli, Bruno Reverberi, Paolo Pè, Rino Parmeggiani, Raffaele Salami e Corrado Cavazzini.
Adorni ha ricordato alcuni interessanti aneddoti fra quali spiccano quelli relativi alla sua separazione dalla Salvarani, in quanto nonostante lui fosse di Parma e avesse vinto il Giro d’Italia, si sentì sminuito con l’inserimento in squadra di Italo Zilioli.
Adorni a quel punto firmò il contratto con la Faema dove fece da “chioccia” ad un giovane Eddy Mercks.
Bruno Reverberi invece ha introdotto il tema attuale delle radioline in corsa, da lui ritenute importanti non solo per la sicurezza, ma anche per la gestione dei corridori.
Paolo Tedeschi e Rino Parmeggiani hanno parlato della nuova attività agonistica con le bici-gravel, visto il recentissimo successo della prima gara organizzata da Filippo Pozzato svolta nel Veneto e vinta da Lutsenko.
Per loro questo tipo di ciclismo avrà un grande sviluppo in futuro, poiché si possono fare gare miste con strade asfaltate e altre sterrate, cioè un mix tra moderno e passato.
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