La Unahotels non si redime in Russia Il Saratov stende i reggiani nei minuti finali
Volenterosi e produttivi per tre quarti e mezzo, gli uomini di Caja affondano all’ultimo sotto i colpi del più lucido Avtodor
Linda Pigozzi
reggio emilia. Trentacinque minuti scarsi in cui la Unahotels accarezza l’idea di poter tornare a casa stringendo fra le mani lo scalpo dei russi del Saratov. Poi l’illusione sfuma davanti all’eccellente progressione dei locali che chiudono in crescendo un ultimo quarto in cui realizzano 30 punti tondi. È amaro, quindi il ritorno a Reggio dei biancorossi che nella campagna in Russia hanno sofferto l’inverosimile, arrivando a Saratov dopo un viaggio di 15 ore in cui tutto è andato storto. Nessun alibi, però. Perché alla Kristall Arena al team è mancato qualcosa di importante, nonostante l’imperiosa prestazione a rimbalzo (alla conta finale sono 29 a 42 per i reggiani). Sono mancate nei 4’ conclusivi le gambe e pure la testa, visto che i russi più tonici e lucidi hanno saputo sprintare a dovere, senza che i biancorossi potessero reggere il loro passo. Mercoledì sera sotto la volta dell’Unipol Arena bisognerà rimettersi subito in carreggiata. Arriverà il Saragozza ieri a segno all’overtime sul Galil. Prima però c’è un’altra trasferta da affrontare, quella a Masnago di domenica sera contro Varese. E anche lì un segnale forte con la testa e coi muscoli sarebbe bene darlo.
Nota positiva il rientro di Thompson dopo l’infortunio muscolare e gettato nella mischia già alla palla a due.
E sin dalla palla a due si rende evidente la forza offensiva russa il Saratov impone sin da subito il suo ritmo e si prende, facile, il vantaggio, doppiando (8-4) dopo 3’.
Presto però la Unahotels si dà una vigorosa regolata, lavorando meglio in difesa. Olisevicius spinge i suoi avanti di un punticino (10-11) già prima della metà del quarto. Saratov, brava a distribuirsi i punti, torna sopra sfruttando un paio di sciagurate perse reggiane che la portano a chiudere il quarto avanti di 5 (23-18).
Cresce ancora l’Avtodor che, all’11’, tocca il massimo vantaggio di 7 punti. Ma si dà una scossa, Reggio. Che tenendo alto il ritmo di gioco e lavorando tanto e bene a rimbalzo risale sino a prendersi un meritato vantaggio con Thompson al 16’. Si scatena il positivo Strautins, mentre sotto si continua a lavorar bene a rimbalzo: così Reggio lotta ad armi pari con i rivali sino alla sirena che manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 39 pari.
Il redivivo Crawford mette il cesto che inaugura la ripresa. I russi restano a strettissimo contatto sino al 13’. Lì il gioco da tre punti di Diouf regala ai biancorossi un tesoretto di sei punti di vantaggio (42-48). Caja ci prova con la zona, violata dala tripla di Jarod Johnson che dà il la al recupero dei russi, aiutati dall’infortunio alla caviglia che mette per alcuni minuti fuori da giochi Justin Johnson. Saratov risale, aiutato pure dal tecnico che Caja si fa fischiare un tecnico per proteste. La capacità di stringere i denti premia i reggiani che volano a +7, vantaggio poi quasi completamente eroso dalla fiammata dei russi alla fine del terzo periodo.
Nell’ultimo quarto si è entra sul 61-62. I padroni di casa alzano i giri del motore e, sfruttando uno svarione difensivo reggiano, riprendono le redini del match. Il comando del match passa poi di mano ma il giochino disgraziatamente per Reggio s’interrompe. L’Avodor dà tutto a livello d’intensità negli ultimi 5’. Scivolata a -7, la Unahotels paga enormemente l’antisportivo (discutibile) fischiato a Candi al 37’. Ne approfittano i russi che si portano al +11. E poi tutto ciò che Reggio riesce a fare è ridurre il gap sino al 91 a 84 finale.
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