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Luca Zamparo al quarto sigillo «Avrei potuto segnare ancora»

nicolò valli
Luca Zamparo al quarto sigillo «Avrei potuto segnare ancora»

IL PROTAGONISTA / Autore del gol che ha sbloccato la partita 

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il protagonista

nicolò valli

La rete che ha sbloccato la partita (la quarta in campionato) e una prestazione di applicazione e sacrificio al servizio della squadra.

Luca Zamparo è stato indubbiamente tra i migliori in campo nella gara contro l’Ancona Matelica, con il palo e l’estremo difensore avversario che nel primo tempo gli avevano negato la gioia poi trovata nella ripresa.

«Sono molto felice per la vittoria- commenta l’Arciere granata - abbiamo portato a casa altri tre punti che ci mantengono in vetta alla classifica ma ci vuole equilibrio perché è ancora presto e ci sono tante formazioni forti; noi dobbiamo cercare di conquistare più punti possibili. È una delle mie prove migliori, io do sempre il massimo e sono contento di come sta andando al di là di alcune giornate negative come contro l’Olbia. Sento la fiducia e voglio continuare così».

Al termine della gara l’attaccante classe ’94 si è presentato in sala stampa sedendosi comodo ad ascoltare il commento di mister Aimo Diana, che l’ha pungolato ricordando come in questa occasione il suo centravanti sia stato bravo a non innervosirsi rimanendo lucido; una dichiarazione che il diretto interessato condivide: «A fine primo tempo in realtà ero arrabbiato – continua scherzando – potevo infatti fare uno o due gol. Sono però rimasto calmo, consapevole della mole di gioco e che dunque da un momento all’altro l’occasione per segnare poteva arrivare; tutti stiamo remando dalla stessa parte, ci siamo resi conto che ogni effettivo è fondamentale e i cambi sono decisivi; ne sono un esempio Stefano Scappini e Daniele Sorrentino che si sono fatti trovare pronti anche se venivano da un periodo in cui erano poco impiegati».

Nel modulo schierato dal tecnico ex Renate Zamparo fungeva da riferimento centrale, bravo a venire incontro ed aprire i varchi facendo a botte con i difensori.

Per qualche tifoso la sua presenza è imprescindibile, e anche il minutaggio lo conferma (partito ben otto volte dal primo minuto): «Era – sottolinea l’attaccante granata – una situazione tattica insolita, però ha funzionato. Chiaramente quando si è più offensivi qualcosa puoi concedere, ma quando riparti sei sempre pericoloso».

A chi gli chiede ancora un commento sulla serie B sfumata di un punto ribatte guardando avanti (“Ci ho messo un piede sopra”) ma viene naturale un paragone con la cavalcata di due anni fa: «Eravamo forti due anni fa e lo siamo ora, sono solamente due modi di giocare differenti ma l’obiettivo è il medesimo», si limita a dire Zamparo.

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