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l’ex allenatore granata era in tribuna  

Mauro Antonioli: «La mia favorita è la Reggiana»

Luigi Cocconcelli
Mauro Antonioli: «La mia favorita è la Reggiana»

A Coverciano è stato compagno di corso di Diana: «Si è guadagnato sul campo una panchina importante» 

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Luigi Cocconcelli

REGGIO EMILIA. «La Reggiana? Per me la candidata numero uno alla promozione». Mauro Antonioli non ha dubbi, soprattutto dopo aver visto i granata di Aimo Diana surclassare l’Ancona. «È sempre bello tornare al Giglio: grande atmosfera, bella partita, la Reggiana che si è dimostrata la più forte del lotto, davvero una bella serata».

Antonioli è rimasto piacevolmente impressionato dallo spirito, l’atteggiamento mentale, l’approccio alla partita da parte della Reggiana. «Gioca per vincere, sempre, attacca subito la partita ma sa anche attendere per colpire, si capisce che è conscia delle proprie potenzialità, pratica un calcio offensivo, si prende qualche rischio nell’accettare spesso e sovente in difesa l’uno contro uno, ma ha tante soluzioni là davanti».

Molti dei gol della Reggiana arrivano dalla panchina. E tante partite le risolve nel finale. Casualità?

«Non scherziamo, è la dimostrazione lampante del buon lavoro di Tosi, ha costruito con giudizio la squadra più completa di tutte, 2 titolari per ogni ruolo e poi si vede anche l’abilità di Diana nel saper coinvolgere tutti, chi gioca di più e chi di meno, chi parte dall’inizio e chi subentra: tutti si fanno trovare pronti, ognuno si sente partecipe del progetto».

A proposito di Diana, che opinione si è fatto?

«Guardi, lo conosco bene perché è stato mio compagno al corso di Coverciano, sono anni che sta facendo bene, si è guadagnato sul campo la chance di una panchina importante come quella della Reggiana e sta ripagando la scelta».

Il suo pregio maggiore?

«È un tecnico moderno, che riesce a trasmettere alla squadra la sua idea di calcio, che è quella di una predisposizione ad attaccare, a proporre un gioco offensivo, e poi ha dalla sua da calciatore la giusta esperienza per leggere bene le varie situazioni che di volta in volta la partita ti propone».

Antonioli, ha visto altre squadre del girone?

«Sì, posso dire di averle osservate dal vivo quasi tutte, un paio di volte anche Cesena e Modena».

L’impressione?

«Sono buone squadre, hanno valori, ma la Reggiana complessivamente ha un organico superiore, qualitativamente e quantitativamente, per questo ogni tanto accusano battute a vuoto a dispetto dei granata, il campionato è lungo, ma se debbo scommettere su chi staccherà il biglietto promozione io mi gioco proprio la Reggiana, ha tutto quello che serve».

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