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il mister Granata 

«Quanta gente sugli spalti mi sono sentito importante»

N.V.
«Quanta gente sugli spalti mi sono sentito importante»

Poi aggiunge: «L’entusiasmo dei nostri tifosi fa piacere e ci aiuta ma noi dobbiamo restare concentrati: io penso già al Pontedera»

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REGGIO EMILIA. «È stata una vittoria importante, in una partita giocata su ritmi elevati».

Settimo successo per la Reggiana e il ruolo di capolista che rende merito a quanto espresso sino a questo momento. Aimo Diana segue le partite con grande pathos e vivacità, ma spesso in conferenza appare tranquillo e rilassato; atteggiamento di chi è consapevole del talento di cui dispone negli 11 titolari e soprattutto in panchina, e di chi sa che la giocata risolutrice prima o poi arriverà: «Sapevamo nel primo tempo di concedere qualcosa – dichiara – all’inizio la loro freschezza ci ha messo un po' in difficoltà, poi la partita si è messa nei canali giusti. I miei ragazzi hanno un bell’equilibrio e danno grande disponibilità anche nella fase difensiva. C’è grande euforia nell’ambiente e fa piacere, ma dobbiamo metterla da parte per preparare bene la gara di lunedì». L’assetto tattico iniziale contro l’Ancona non è stato ben chiaro, con molti giocatori a svariare per non dare punti di riferimento; tra questi Eric Lanini: «Ho pensato che mettendo come esterno una punta potevamo creare loro delle difficoltà, perché i loro due terzini spingevano molto. Non siamo riusciti a sfruttare le occasioni, mentre nel secondo tempo la partita è stata fatta da noi. Peccato per l’errore di Alessio Luciani, sino a quel momento aveva disputato un match straordinario. Lo analizzeremo, anche perché la gara era già chiusa ma in caso contrario sarebbe stato poco piacevole».

Con le segnature di Sorrentino e Scappini tutti gli attaccanti a disposizione sono andati in rete; un aspetto non di poco conto, soprattutto per il morale dei centravanti che vivono per il gol e lavorano anche e soprattutto per quello: «Le punte fanno il salto di qualità quando sanno che in ogni momento possono fare gol», dichiara Diana, che nella sua carriera ha giocato accanto ad assoluti campioni.

«I nostri attaccanti hanno un valore importante e io punto a metterne in campo il più possibile quando mi rendo conto che c’è equilibrio».

La Reggiana è prima a + 3 sul Cesena, mentre altre squadre appaiono già attardate. Guai a parlare però di compagini fuori dai giochi: «L’Alessandria l’anno scorso era sotto di 15 punti poi è riuscita ad arrivare seconda e vincere i playoff. I valori alla lunga verranno fuori, ci sono rose importanti tanto quanto la nostra. Abbiamo il dovere di tenere altissima la tensione, provando a sfruttare il momento positivo consapevoli che il campionato ci porterà delle cose diverse». Chiusura sul pubblico, accorso al “Città del Tricolore” numeroso con la presenza di due tifoserie che meritano senza dubbio altri palcoscenici: «Mi sono sentito allenatore importante- chiude il mister granata- è stato bello giocare davanti a così tanta gente».

N.V.

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