«Regia candidata forte alla promozione in B»
Simone Giacchetta, ds della Cremonese, è spesso a Reggio «Eric Lanini è l’attaccante con maggiori potenzialità»
Wainer Magnani
reggio emilia. Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, è quasi sempre presente al “Città del Tricolore” per le partite della Reggiana e anche martedì sera contro l’Ancona non è mancato.
Giacchetta è un addetto ai lavori che segue con attenzione il campionato di serie C e il suo giudizio ha un peso specifico elevato.
«Al momento la Reggiana è la candidata forte per la promozione in serie B - rivela - anche nella sofferenza, alla lunga, riesce a vincere la partita. Ha giocatori tra i migliori giocatori per la categoria e qualcuno meriterebbe qualcosa in più. A centrocampo e in attacco la Reggiana ha giocatori importanti».
Crede sia già una squadra da serie B?
«Al momento la ritengo la migliore. Ha una varietà di scelte in attacco e a centrocampo di cui nessuno può disporre. Non a caso nelle ultime partite quando l’allenatore a mezzora o venti minuti dalla fine utilizza i cambi, riesce a vincere. È stato così con l’Olbia e con l’Ancona e questo significa avere un organico di qualità».
Cosa pensa dell’attacco granata?
«In attacco la Reggiana ha un organico profondo. Sorrentino e Scappini entrano e fanno gol ma prima la Reggiana ha schierato Rosafio, Neglia, Lanini, Zamparo giocatori di spessore per la categoria. Se penso che martedì non era titolare Radrezza, dico tutto. E poi c’è un allenatore bravo, emergente e preparato come Aimo Diana».
Lei lo conosce bene per averlo affrontato diverse volte.
«L’ho sempre battuto. Scherzi a parte, la Reggiana in questi anni ha sempre pescato allenatori emergenti, prima Alvini e ora Diana. Aimo si era già messo in mostra alla guida del Renate ha meritato la chiamata di una piazza di prestigio come la Reggiana».
Cosa apprezza di Diana?
«Non è certo un allenatore che predica un gioco d’attesa, anche contro l’Ancona non si è messo dietro a marcare i tre attaccanti ma ha accettato l’uno contro uno. Diana ha idee che coinvolgono ed entusiasmano i suoi calciatori».
È pronto per la serie B?
«È molto bravo. Penso che possa fare il percorso di Paolo Zanetti. È un tecnico giovane, che conosce il calcio perché è stato anche un ottimo giocatore».
Cinquemila tifosi in un turno infrasettimanale è la testimonianza che Reggio Emilia meriterebbe palcoscenici diversi.
«Reggio Emilia ha tradizione, cultura sportiva e radicamento. La Regia è una componente della famiglia reggiana. La grande presenza di pubblico è una connotazione che si riscontra nelle società che hanno un glorioso passato ma che per un motivo o per un altro sono scomparse e poi tornano nei professionisti. La serie C è l’anticamera dei sogni ma a Reggio c’è anche uno zoccolo duro importante di tifosi».
Si è creata una sinergia tra squadra e tifosi.
«La maglia granata dà motivazioni speciali anche ai giocatori. Del resto anche i tifosi hanno fame di calcio vero e questo sentimento lo trasmettono alla squadra».
Se dovesse indicare un giocatore della Reggiana che segue?
«Eric Lanini che è l’attaccante con maggiori potenzialità perché ha velocità e tiro al di sopra della categoria. Anche contro l’Ancona è stato quello che ha spaccato la partita. Lanini è un valore aggiunto molto importante per la Reggiana».
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