«Ritroverò gli amici ma per 90 minuti saranno solo rivali»
L’ex Marcos Espeche lunedì sfiderà la Regia «Il Pontederà vuole sgambettare i granata»
il protagonista
No, per Marcos Espeche quella di lunedì non sarà una partita come le altre. Non lo può essere per quello che è il suo recente passato.
«Alla fine - spiega il difensore di origini argentine e grande ex del match- resta pur sempre una partita di calcio, ma per quello che c’è stato, per i due anni intensi vissuti a Reggio, le gioie, le delusioni, un pizzico se non di emozione di maggior emotività la proverò, già la sto vivendo nell’avvicinarmi alla partita. Sarà bello ritrovare tanti amici, per 90’ o giù di lì saremo avversari sportivi, non nemici, come è giusto che sia, ognuno cercherà di fare il massimo per la propria squadra ma prima e dopo ci abbracceremo».
A proposito di amici-avversari, conosce benissimo Zamparo…
«Se è per questo anche Scappini, ma il rovescio della medaglia è che anche Luca conosce me e poi la rosa della Reggiana è profonda, in avanti ha tante frecce, chiunque giochi ti può far male».
Rimaniamo in tema di attaccanti, nel Pontedera gioca il capocannoniere del torneo, Simone Magnaghi, è lui che la Reggiana deve temere in primis?
«Ha già segnato sei reti, è in fase di piena maturazione: è bravo, una prima punta possente, fisicamente ricorda un poco Zamparo, speriamo continui, molto dei nostri risultati dipende da lui, anche se si gioca sempre di collettivo».
Il Pontedera, dopo un discreto inizio, è reduce da tre sconfitte consecutive.
«Partiamo dal presupposto che siamo una squadra molto giovane, una certa discontinuità è naturale, ci manca esperienza, a Gubbio ed in casa con la Lucchese non ci siamo espressi bene, martedì a Cesena nonostante la sconfitta la squadra ha reagito, la prestazione c’è stata e dobbiamo ripartire da lì, dobbiamo crescere, migliorare, fare tesoro delle cose positive ed anche degli errori commessi».
Lei è la chioccia di un gruppo giovane?
«In un certo senso, anche a Reggio mi era capitato di essere il più vecchio, cerco di portare la mia esperienza, soprattutto inculcare la cultura del lavoro».
Obiettivo del Pontedera, salvezza o playoff?
«In primis la salvezza il più presto possibile, poi una volta messa al sicuro la categoria vediamo quanto manca al termine, quanti punti restano in palio per vedere di alzare l’asticella, siamo capitati forse nel girone più difficile e poi debbo dire il livello della C di anno in anno si fa più alto, non si gioca più a palla lunga e pedalare».
Come gioca il Pontedera?
«Non è un mistero, facciamo il 3-5-2, poi di volta in volta l’allenatore decide se optare per due punte o inserire in trequartista a fianco di Magnaghi».
Avete preparato qualcosa di particolare per lunedì?
«È presto. Penso che nei dettagli tatticamente la partita la prepareremo sabato e domenica, tante cose della Reggiana si sanno già, comunque, soprattutto che ha tanti giocatori di qualità, che è prima, con tante possibilità di rimanerci ed io glielo auguro, ma lunedì proveremo a farle lo sgambetto».
Luigi Cocconcelli
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