Unahotels, oggi accertamenti medici per Justin Johnson
L’ala si è infortunata alla caviglia nel corso della gara di coppa di mercoledì a Saratov Le sue condizioni non sono gravi ma il club vuole vederci chiaro
reggio emilia. Un ultimo sforzo per concludere al meglio un ciclo durissimo.
Nel tardo pomeriggio di ieri la Unahotels è tornata a Reggio dopo il lungo viaggio aereo a più scali partito da Saratov in Russia, e già oggi si ritroverà in palestra per preparare in un giorno e mezzo il nuovo impegno di campionato, quello di domenica sera a Varese.
I biancorossi dovranno trovare energie e mantenere alta la concentrazione dopo la seconda sconfitta filata, la terza negli ultimi quattro match, frutto di un tour che dal 10 ha portato a Sassari, a due gare interne a Bologna e poi sino in Russia, prima della conclusione in Lombardia. Uno sforzo non da poco per una squadra sino a quel momento abituata a lavorare tanto e bene per un’intera settimana.
Con l’avvio della Fiba Europe Cup la questione sarebbe cambiata, l’avvio della nuova cadenza non è stato dei più indolori anche a causa delle distanze e forse non casualmente la Unahotels ha sempre sofferto nei secondi tempi. Pur con tutta la dedizione, diventa complesso mantenere intensità e attenzione al massimo per 40’, ancora più per una formazione non espertissima, e contro rivali di grande potenza fisica il conto è arrivato, salato.
Senza contare che la probabilità di qualche acciacco, grande o piccolo, aumenta.
Steven Thompson è rientrato proprio mercoledì a Saratov dopo un assenza di oltre una settimana, e sempre due giorni fa Justin Johnson ha riportato una distorsione ad una caviglia che lo ha limitato nel secondo tempo. Il problema non sembra particolarmente serio, il giocatore ha fatto esercizi a caldo mentre la sfida proseguiva, ora dovrà essere rivalutato “a freddo”, già questa mattina la sua condizione verrà valutata in maniera approfondita per capire come muoversi e quali eventuali terapie prevedere.
La sfida di domenica con Varese è un appuntamento di discreto valore, contro un’avversaria alle prese con forti dolori di crescita e lontana dalla miglior forma. I lombardi hanno però tanta forza fisica e uno dei migliori atleti del campionato, Egbunu, e sinora i biancorossi hanno faticato contro atleti potenti. Lo si è visto in parte a Sassari e con maggior chiarezza con Trento.
A Saratov, l’Avtodor ha sfruttato esperienza e mani buone ma pure la grande fisicità e la presenza di tanti lunghi capaci di martellare in area, così da creare spazio per i tiri di Sakic e le incursioni di Chery.
La tenuta del pacchetto lunghi contro pari-ruolo più poderosi è un tema ormai ricorrente, Reggio in Russia ha lavorato bene a rimbalzo ma ha patito proprio nella protezione del ferro, ancor più in un’occasione in cui Hopkins si è caricato precocemente di falli. Se a inizio anno, si sarebbe potuto prevedere una Unahotels attenta e “sparagnina”, ma non capace di garantire una grande produzione offensiva, sino ad ora la realtà ha raccontato una storia completamente opposta. Con la sola eccezione della partita con Trento, Reggio ha sempre segnato almeno 80 punti e trovato sempre qualche solista pronto ad alzare la voce a fianco di Olisevicius, chiaro riferimento dell’attacco di coach Caja. E questo anche quando il tiro da fuori non gira al meglio.
A Saratov, Reggio ha lavorato molto bene nei movimenti senza palla ed è riuscita a trovare spesso il lituano e Strautins nelle zone intermedie, le due ali baltiche hanno monetizzato al meglio. Un bel segnale di organizzazione e lucidità per un organico che sinora ha mostrato idee chiare e voglia di non mollare la presa anche quando i limiti oggettivi si fanno sentire. Con Varese servirà lo stesso approccio, nella speranza che anche Thompson, sinora quello più opaco, alzi l’asticella. A creare sinora ci ha pensato Cinciarini, il rischio però di spremere troppo un veterano fondamentale.
A.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
