I Vikings cadono a Bressanone e ora sono ultimi insieme al Carpi
Bressanone (Bz). Al pala Laghetto di Bressanone è andata in scena un’autentica classica della pallamano italiana: dal 1978 in avanti, la formazione altoatesina e quella rubierese si sono affrontate a livello di massima serie in ben 76 occasioni. Il bilancio dice che la squadra della via Emilia ha centrato 25 vittorie, mentre 15 sono stati i pareggi. Sabato sera però i sudtirolesi hanno conquistato la loro vittoria numero 36. Stavolta il duello era valevole per la sesta giornata di serie A1.
Prevedibile il successo dei bolzanini, specie considerando i rilevanti problemi di infermeria che stanno continuando ad affliggere Rubiera. Con un assetto così incompleto, gli ospiti non hanno potuto fare granché contro una tra le super potenze del campionato. I “Vichinghi” sono stati autori di manovre offensive fin troppo leggere e imprecise, ma il tecnico Galluccio può comunque consolarsi con i passi avanti che la sua squadra ha espresso in ambito difensivo. Per le prove individuali, bene in particolare il portiere Maksym Voliuvach, così come il pivot Davide Bartoli. Rubiera resta a quota 2 in classifica e ora è fanalino di coda insieme a Carpi e Albatro Siracusa; i brissinesi sono invece saliti a 8. Adesso massima attenzione in vista di sabato prossimo: al pala Bursi arriverà Cassano Magnago, dando vita a un confronto davvero cruciale per i giochi salvezza.
N.R.
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