La strana domenica di Kevin segna tre gol stando in porta
«Non mi era mai capitato» spiega l’estremo difensore della Modula Casalgrande autore di una tripletta nella vittoria ottenuta in casa dell’Ambra Poggio a Caiano
Nicolò Rinaldi
CASALGRANDE. La Modula Casalgrande ha inventato una nuova tipologia di portiere: per maggiori informazioni, basta chiedere a Kevin Ricciardo.
Sabato scorso, nel sesto turno di A2 maschile, la formazione allenata da Matteo Corradini ha espugnato il difficile parquet dell'Ambra Poggio a Caiano: l'estremo difensore biancorosso non si è limitato a parare, ma ha anche messo a segno addirittura 3 gol. Una tripletta senza precedenti per chi gioca in porta, roba da annali della pallamano: tuttavia, il diretto interessato non perde l'aplomb che lo caratterizza.
«A volte, seppur di rado, può succedere che un portiere riesca a segnare un gol - spiega Ricciardo, classe 2000 - Tuttavia a me non era mai accaduto, e dunque io sono il primo a essere meravigliato. I principali realizzatori della Modula possono comunque stare tranquilli, a cominciare da capitan Lamberti: non ho la minima intenzione di mettermi a fare il loro lavoro...».
L'insolito bomber casalgrandese descrive quindi le sue realizzazioni: «La palla ha attraversato i 40 metri del campo quasi per intero, perchè io sono rimasto all'interno dell'area. In tutte e tre le occasioni, i padroni di casa erano in inferiorità numerica: per continuare ad avere 6 elementi in attacco, l'Ambra ha fatto scendere il portiere facendo salire un giocatore di movimento. In tal modo, la porta toscana è rimasta sguarnita: così quando mi è capitato il pallone tra le mani ho tirato immediatamente, prima che il mio collega avversario riuscisse a tornare tra i pali».
Nonostante l'eccezionalità del tris, il portiere-goleador non ha particolari dediche da fare: «La dedica migliore è quella che sabato prossimo dovremo regalare al nostro pubblico, cogliendo la prima vittoria stagionale al pala Keope - sottolinea Ricciardo - Sulla carta i 2 punti contro San Lazzaro di Savena sono senza dubbio raggiungibili, specie se sapremo riconfermarci sui livelli della prova fornita con l'Ambra: d'altro canto, le strategie impostate dal trainer bolognese Andrea Fabbri saranno un problema parecchio insidioso per noi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
