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A 38 anni Andrea Toni va a gonfiare la rete in Terza Categoria

nicolo’ rinaldi
A 38 anni Andrea Toni va a gonfiare la rete in Terza Categoria

STORIE DI BOMBER / La scelta dopo 320 gol segnati tra Eccellenza e Promozione 

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l’intervista

nicolo’ rinaldi

Andrea Toni stupisce tutti: dopo una brillante carriera a livello di Eccellenza e Promozione, con 320 gol messi a segno, l'esperto bomber è ripartito dalla Terza Categoria.

«Quest'estate ero approdato al Maranello in Prima, e non stava andando male - ricorda l'attaccante sassolese, molto conosciuto pure nella nostra provincia - Basti pensare ai 3 gol che ho messo a segno in campionato. Io avevo scelto la formazione del Cavallino per seguire Carmine Perziano, allenatore di talento su cui ripongo piena fiducia: tuttavia, poche settimane fa il mister ha lasciato per divergenze con il club. Senza l'entusiasmo trasmesso da lui, mi sono mancate le motivazioni per restare in biancoazzurro: a quel punto ho ricevuto varie offerte anche dalla Promozione reggiana, ma io avevo praticamente deciso di lasciare il calcio giocato».

Poi, che cosa le ha fatto cambiare idea?

«Innanzitutto, la categoria non è un problema: a 38 anni punto in primo luogo a divertirmi. Nella Madonna di Sotto Sassuolo giocano tanti miei amici, tra cui Anthony Baglio che si è mosso in prima persona per convincermi: in più, il factotum Cimino è un vero valore aggiunto. Domenica ho esordito nella vittoria casalinga per 5-0 sul San Vito, totalizzando 1 gol e 3 assist».

Lei ha disputato tre campionati di Promozione con il Castellarano, dal 2017 al 2020: come vede gli azulgrana nell'attuale girone B?

«Sono ancora in contatto con molti giocatori. Al momento la squadra di Pittalis non ha ancora sprigionato tutto il proprio potenziale: è una squadra che colloco a pieno titolo tra le maggiori favorite per salire in Eccellenza, insieme a Fabbrico e Riese. Tutte e tre dovranno però stare attente al Baiso Secchia: Daniele Barozzi è il miglior attaccante della categoria».

A Castellarano lei ha lavorato con mister Pierfrancesco Pivetti, che ora guida l'Arcetana in Eccellenza: qual è il futuro che attende i biancoverdi?

«Oltre alla rilevante esperienza che gli è propria, Pivetti sa sempre creare un ambiente carico e motivato: un aspetto che molte volte è decisivo, ancora di più rispetto agli aspetti strettamente tecnici. Inoltre l'organico può veleggiare senza problemi nella medio-alta classifica, magari sfiorando persino i play off. Peraltro nel 2014 sono stato a un passo dall'Arcetana, che all'epoca era in Promozione sotto la presidenza di Umberto Franco Cilloni: un'occasione che avrei colto di corsa, ma purtroppo un intoppo burocratico ha impedito di concretizzare il mio trasferimento dal Real Modena Montale».

Questa sarà davvero la sua ultima stagione da giocatore?

«Vedremo. In ogni caso, quando smetterò vorrei continuare a frequentare il calcio ma non come allenatore: preferirei il ruolo di direttore sportivo».

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