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Il Giro d'Italia torna a Reggio

Il passaggio in città del Giro d'Italia 2019
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Il passaggio in città del Giro d'Italia 2019

Il prossimo 18 maggio la tappa in città

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REGGIO EMILIA. Torna a Reggio la Carovana Rosa del Giro d’Italia. Il prossimo 18 maggio, a Reggio è stato fissato l’arrivo di una tappa del prossimo Giro d’Italia, non ancora presentato ufficialmente e che tuttavia lascia trapelare importanti indiscrezioni. Mentre infatti ancora oggi non è dato sapere dove verrà fissata la partenza della Corsa Rosa, già si conoscono imprtanti partcolari. Come ad esempio la tappa che avrà proprio la nostra città come punto d’arrivo. E anche la data è nient’affatto simbolica: sarà anche stavolta un arrivo in volata. mercoledì 18 maggio si concluderà in Emilia dopo aver attraversato almeno cinque province: si andrà da Sant’Agata Feltria, sulle colline riminesi, fino a Reggio. Si tratta di una tappa con la discesa dalle colline romagnole e il lungo tratto pianeggiante sulla via Emillia fino a Reggio. Una tappa, almeno sulla carta, cucita come un abito di sartoria sui velocisti. E tuttavia questa particolare conformazione di questa tappa, non imedisce a chi da queste parti ci è nato e cresciuto di coltivare il sogno di un trionfo in casa. Stiamo parlando del passista luzzarese Mirco Maestri che con ogni probabilità nei prossimi due anni correrà con la Eolo, formazione guidata da Ivan Basso e Alberto Contador, dopo sei stagioni passate con la Bardiani-Csf.Esattamente cinque anni dopo l’arrivo trionfale di Fernando Gaviria in viale Isonzo.
Quel giorno di 5 anni fa l'arrivo fu posizionato in piena Circonvallazione, con il ciclista colombiano bravo a precedere Mareczko e Bennett. Ma i grandi protagonisti furono i due reggiani Mirco Maestri e Eugert Zhupa che volevano ben figurare davanti ai propri tifosi. Il luzzarese Maestri in maglia Bardiani-Csf fu protagonista di una lunghissima fuga che terminò a San Maurizio, alle porte della città quando al traguardo mancavano solamente sei chilometri. Il campione albanese Zhupa, scandianese a tutti gli effetti, spinto da un tifo indiavolato tutto per lui (con la comunità albanese residente nella nostra provincia che aveva costellato il percorso con decine di bandiere rosse con l’aquila nera) tentò il colpo da finisseur, ma venne inghiottito dal gruppo dei velocisti in Viale Piave, proprio sotto lo striscione dei suoi supporters.
Il giorno successivo il quartier tappa in centro città per la partenza della tappa che si concluse ancora con la vittoria di Gaviria a Tortona. Quest'anno il Giro è passato per il nostro appennino l'11 maggio, in una giornata autunnale e con la pioggia battente che ha accompagnato gli atleti da Piacenza a Sestola. Dopo aver attraversato l'Enza i ciclisti hanno affrontato le salite di Canossa, la Stella di Casina e il Gpm del Castello di Carpineti, a vincere poi in perfetta solitudine fu Joseph Dombrowski con terzo Filippo Fiorelli giovane promessa dellla Bardiani-Csf-Faizanè.

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