Alla FalkGalileo doppio incarico per il tecnico Marco Bedogni
Nicolò Rinaldi
Reggio emilia. La Falkgalileo punta su Marco Bedogni, tanto da avergli affidato un doppio incarico.
L’esperto tecnico di Vezzano ha iniziato la stagione guidando gli Juniores provinciali e da questa settimana lui dirige anche la squadra di Prima Categoria. Una decisione arrivata dopo il ko casalingo di domenica scorsa: il 2-3 con la Virtus Cibeno ha portato la dirigenza a sollevare Mattia Orlandini dall’incarico di allenatore. Il suo successore raccoglie un’eredità non semplice: i “falketti” sono penultimi all'interno del girone D di Prima, con soli 4 punti raccolti in 6 gare.
«Sono alla mia seconda esperienza come tecnico nelle categorie adulte - spiega Bedogni - Nel 2013/14 ho guidato la Sabbionese in Terza: siamo riusciti a sviluppare una pregevole traiettoria, migliorando i risultati dell’annata precedente».
Il duplice impegno però non lo spaventa: « La nostra Juniores, attualmente quarta nel gruppo C regionale, è composta da ragazzi che ho allenato fin da quando giocavano tra gli Allievi. Dunque tengo parecchio all’Under 19, e sono davvero felice di poter continuare a seguirla. Quanto alla Prima, devo elogiare il lavoro di Orlandini fuori da ogni retorica: anche se il suo percorso è stato ostacolato da un'infermeria affollata, io ho trovato una squadra scattante e ben preparata sotto il profilo atletico. La squadra ha tutto per risollevarsi: ad esempio, i 2001 e 2002 su cui possiamo contare sono tra i migliori del panorama reggiano».
Intanto, per la gestione Bedogni si prospetta un battesimo di fuoco: domenica la trasferta contro la fuoriserie United Carpi diretta da Cristian Borghi, vecchia conoscenza del calcio reggiano.
«Di certo dovremo fare a meno dell’infortunato Perera, mentre le condizioni di Duci e Paterlini sono da valutare - annuncia - Ad ogni modo, nel complesso i problemi fisici stanno diventando sempre meno pressanti. Il confronto con una superpotenza come lo United è proprio il banco di prova che serve in questa fase: una sfida molto utile per testare l’efficacia di nuove strategie di gioco. Io non prediligo l’uso di lanci lunghi: piuttosto cercherò di portare la squadra a costruire un’efficiente ragnatela, contraddistinta da sapienti manovre con palla a terra».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
