«Reggiana troppo forte per la Lucchese Lunedì non vedo grandi pericoli per i granata»
Il doppio ex Marcello Montanari non mancherà al “Città del Tricolore” per il posticipo con il giovane team toscano
Cristiana Filippini
REGGIO emilia. Lunedì sera sarà sugli spalti del “Città del Tricolore” per assistere alla sfida fra Reggiana e Lucchese in veste di doppio ex.
Marcello Montanari ha indossato per 145 volte la maglia della Lucchese, mentre con la Reggiana ha iniziato la sua carriera da allenatore.
«In questo inizio di stagione - dice l’ex difensore di Inter e Bari - ho avuto modo di seguire diverse partite sia della Reggiana sia della Lucchese».
Cosa pensa della formazione allenata da Aimo Diana?
«La Reggiana è senza dubbio la miglior squadra del girone. Gioca palla bassa, impone il proprio gioco, è consapevole del fatto che il gol prima o poi lo trova e ha sempre delle alternative valide quando non trova sbocchi. È una squadra che non improvvisa mai ma va sempre alla ricerca del gol attraverso il gioco».
A maggior ragione con una rosa di quel genere.
«Tutti i componenti sono giocatori forti, uno vale l’altro. E quando al 60° ti puoi permettere di togliere un giocatore forte per inserirne uno altrettanto forte e fresco, diventa tutto più facile a maggior ragione se nel frattempo hai stancato l’avversario».
Invece come ha visto la Lucchese in queste prime giornate di campionato?
«È una squadra giovane, non butta mai via la palla e prova a giocare. A livello tecnico è nettamente inferiore alla Reggiana questo è chiaro, però è una squadra sbarazzina».
E come si presenterà a Reggio? Tutta dietro o proverà a giocarsela?
«Mi aspetto undici giocatori dietro la palla, come fanno quasi tutte le squadre che vengono a giocare a Reggio. Detto questo provano sempre a giocarla e non la buttano mai via, cercando di sfruttare le poche occasioni che possono presentarsi".
Con quale modulo dobbiamo aspettarcela?
«Difesa a quattro, tre in mezzo al campo, un trequartista e due punte. Anche se non è un modulo ben definito perché hanno questo falso nueve che non ti dà punti di riferimento e te lo puoi ritrovare ovunque».
Da dove potrebbero arrivare i pericoli?
«Da nessuna parte. È troppo il divario tra le due squadre. Devono fare campionati diversi con obiettivi diversi».
Invece guardano al campionato chi deve temere la Reggiana?
«Sicuramente il Cesena per tasso tecnico, tradizione e piazza, può rappresentare un pericolo. Ha cambiato poco, si conoscono e sono ben organizzati».
E il Modena?
«Ho visto diverse partite e all’inizio era imbarazzante. Titolari in panchina e viceversa, schierati fuori ruolo. Sia chiaro che questo è il mio pensiero, ma nelle ultime gare ha giocato chi doveva giocare e i risultati stanno arrivando».
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