Bellini superstar negli Stati Uniti
Il 17enne mezzofondista guastallese studia in Illinois ed è in corsa per conquistare il titolo di stato
Aldo Spadoni
GUASTALLA. Il 17enne guastallese Alessandro Bellini, promettente mezzofondista dell’Atletica Guastalla Reggiolo si è trasferito per motivi di studio un anno negli Stati Uniti. Lì sono arrivate subito due vittorie che lo hanno proiettato tra i migliori atleti dello Stato dell’Illinois.
«Mi sono trasferito negli Stati Uniti a inizio settembre e sarò qui per tutto l’anno scolastico, fino a inizio giugno; frequento l’ultimo anno delle superiori alla Rockford Lutheran, una scuola nel nord dell’Illinois, vicino a Chicago» racconta.
Come è arrivata questa scelta?
«Sono sempre stato affascinato dagli Stati Uniti e quando ho scoperto che era possibile fare quest’esperienza nonostante il Covid, non ho avuto dubbi. Ho scelto di vivere un anno negli Stati Uniti per aprire la mia mente, conoscere una nuova cultura e osservare la realtà da un altro punto di vista».
Come è la vita lì?
«Vivo a South Beloit, un paese nel nord dell’Illinois, vicino al confine con il Wisconsin. Nella mia giornata tipo mi sveglio presto la mattina, vado a scuola in automobile con la mia sorella ospitante e frequento le lezioni fino alle 15, dopodiché ho allenamento con la mia squadra di cross country. Quando rientro a casa, ceno e faccio i compiti, mi sono subito trovato bene sotto tutti i punti di vista, dalla famiglia ospitante alla scuola, dallo sport alle nuove amicizie».
Che risultati ha ottenuto sinora?
«Di solito mi alleno con la mia squadra di cross country cinque volte a settimana, dal lunedì al venerdì dopo gli impegni scolastici, sotto la supervisione dei coach Aaron Kortze e Jon Poppe. Purtroppo non ho potuto partecipare alle prime gare della stagione perché non era ancora stata approvata la mia idoneità sportiva; per ora ho corso in due meeting, entrambi vinti, quindi nella seconda parte della stagione, quella dei campionati, ho ottenuto il quarto posto in tutta la Big Northern Conference e il sesto ai Regionals».
Quali i suoi obiettivi?
«Parteciperò ai Sectionals, dove spero di ottenere la qualificazione per gli States, cioè il campionato di tutto l'Illinois. Questa sarà la mia ultima gara di corsa campestre, in quanto in inverno qui generalmente non ci sono gare, quindi mi allenerò in preparazione della stagione primaverile, in cui avrò molte gare in pista».
Cosa le manca dell’Italia?
«Mi mancano parenti e amici, ma per fortuna grazie a messaggi e videochiamate siamo in contatto. Sono fortunato perché nella mia famiglia ospitante si mangia bene, ma comunque sento anche un po’ la mancanza del cibo italiano».
Quale differenza trovi nello stile di vita tra Italia e Usa?
«Per molti aspetti lo stile di vita in Italia e Stati Uniti è abbastanza simile, ma ci sono due differenze che ho notato subito: qui sono tutti dipendenti dall’automobile in quanto quasi tutti i posti sono troppo lontani per essere raggiunti a piedi o in bicicletta, poi a livello scolastico ci sono solo quattro anni di superiori, si possono scegliere la maggior parte delle materie e le lezioni durano fino al primo pomeriggio».
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