«La Regia è dei tifosi Noi stiamo lavorando per riportarla in alto»
Il presidente Salerno nel presentare lo sponsor Archimede «Il club è un bene della città: non appartiene solo ai soci»
Wainer Magnani
reggio emilia. Ieri mattina il presidente della Reggiana Carmelo Salerno ha presenziato all’accordo del nuovo sponsor di maglia Archimede.
«Sostituirà il logo della mia azienda Safim - ha rimarcato il massimo dirigente granata - e vorrei sottolineare che io sono imbattuto per cui mi auguro che anche Archimede sia sportivamente all’altezza. Battuta a parte, è doveroso ringraziare tutti gli sponsor di maglia che hanno reso prezioso il nostro brand, da Immergas, Autostile, Conad, Transcoop, Ea Group training e Righi. Ma tutti i nostri 160 sponsor sono importanti perché vorrei sottolineare un aspetto fondamentale che vado ripetendo dal mio arrivo: la Reggiana non è dei soci che oggi l’hanno solo in gestione ma appartiene alla città di Reggio Emilia, ai tifosi e agli sponsor. Per questo motivo dico che ogni volta che un partner si avvicina a noi deve sentire questo senso di appartenenza. Gli sponsor sono linfa vitale per noi. Lo stesso sentimento che deve accompagnare i tifosi quando acquistano un biglietto. Non devono mugugnare perché i prezzi sono leggermente aumentati ma pensare che questo è il contributo che danno al loro club».
Mentre Claudia Cavazzoni e Roberto Callipo mostrano la maglia con il logo Archimede, il presidente con orgoglio si lascia andare a una battuta «C’è voluto che venisse uno da Modena per tornare alla maglia granata» ma con orgoglio annuncia quelli che sono gli obiettivi che si è posto.
«La Reggiana aveva bisogno di una “casa” e a breve, pur con tutte le difficoltà del caso e qualche ritardo, saremo in grado di offrire un Centro Sportivo moderno, efficiente e funzionale, per di più per 24 anni - ha sottolineato - Il mio secondo obiettivo è di riportare la Reggiana dove merita, quindi in un campionato superiore alle serie C. L’altro intento è di far comprendere ai reggiani che noi soci siamo solo di passaggio e che la Reggiana è un patrimonio della città, dei tifosi, degli sponsor. Un percorso necessario per consentire alla società di camminare con le proprie gambe, senza pensare di cambiare proprietà ogni due o tre anni. L’altro aspetto che ci sta insegnando il presidente della Regione Stefano Bonaccini è che attraverso lo sport e in particolar modo il calcio si riesce a pubblicizzare il proprio brand. Il logo della Reggiana non è solo l’immagine di una squadra di calcio ma è qualcosa di più. Vorrei anche sottolineare che non importa in quale categoria la Reggiana militi, perché il calcio produce emozioni e queste si possono vivere in serie D come in B. Ricordo che due anni fa, in serie D, in occasione del derby Reggiana-Modena allo stadio c’erano 12.350 tifosi all’andata al Braglia e 11mila al ritorno».
«È vero che quest’anno abbiamo fatto una squadra importante, con grandi sforzi finanziari e quindi sotto un certo profilo la società merita maggiore attenzione ma il concetto di senso di appartenenza prevale su tutto» ha quindi concluso.
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