Diana: «Torna disponibile Contessa Mercato? Ci guardiamo intorno»
Cristiana Filippini
REGGIO emilia. Testa alla Lucchese, un’occhiata ai risultati di ieri e una “sbirciatina” al mercato. Sono questi gli argomenti trattati ieri dal tecnico Aimo Diana nel corso della consueta conferenza pre-gara.
«Sono tutti abili - spiega il tecnico bresciano - e anche Contessa è recuperato. Ci sono alcune situazioni da valutare ma nulla di preoccupante».
Con il rientro di Contessa si potrebbe tornare alla difesa a tre?
«Abbiamo provato un paio di soluzioni. Vedremo».
Che partita si aspetta?
«Molto complicata. Stanno facendo risultati importanti e vanno affrontati con grande rispetto. Tutti contro di noi vogliono provare a vincere per dimostrare di poterci stare».
Prima Del Pinto e poi Laezza: solo casualità?
«Per come sono avvenuti, assolutamente sì. Non sono stati causati da contrasti ma solo per aver messo male un piede».
Nessuna colpa quindi al terreno di gioco?
«Ma va, non scherziamo. Detto questo è sempre meglio allenarsi su un terreno decente possibilmente in erba. Stiamo valutando anche qualche campo con il sitentico per poterci allenare quando il meteo inizierà a peggiorare o quando incontreremo squadre che giocano sul sintetico».
Per sopperire a questi infortuni di Del Pinto e Laezza che avranno tempi lunghi per il recupero, vi siete guardati intorno per vedere cosa offre il mercato?
«Un pensierino lo stiamo facendo. Vediamo se troviamo qualcosa nel ruolo, ma al momento è giusto un pensierino: ci stiamo guardando intorno ma senza enfasi».
Cos’è che vi frena?
«I motivi sono due. Il primo per i giocatori che potrai andare a scegliere perché le dinamiche sono tante e non solo fisiche. Il secondo è dato dal fatto che il nostro è un gruppo ben formato e ben definito che ha trovato una sua alchimia pur con personalità molto diverse. Potrebbe essere non semplice inserire altre figure».
Quindi si guarda anche al mercato degli svincolati?
«Anche. Se c’è qualcosa di interessante lo valuteremo ma, e lo ripeto, senza enfasi. Andiamo con i piedi di piombo».
In tempo non sospetti aveva definito la piazza di Reggio un po' “frizzantina”: un esempio può essere la delusione per un pareggio fuori casa?
«Come gruppo stiamo facendo il nostro dovere al meglio: né più né meno. Stiamo cercando di vincerle tutte ma non sempre ci si riesce. La gente deve capire che tutte le scelte che vengono fatte sono sempre ponderate».
Il fatto di scendere in campo sapendo già tutti gli altri risultati può in qualche modo condizionarvi?
«Si passa la domenica a gufare, questa è la verità...».
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