Gazzetta di Reggio

Sport

La Unahotels decimata dal Covid cede alla Vanoli

Linda Pigozzi
La Unahotels decimata dal Covid cede alla Vanoli

Out i punti cardine Cinciarini e Olisevicius, entrambi positivi i biancorossi lottano per 40’ ma non fanno il miracolo

3 MINUTI DI LETTURA





Linda Pigozzi

reggio emilia. Fa male la sconfitta della Unahotels nell’anticipo di mezzogiorno all’Unipol Arena contro la Vanoli. Fa male perché i cremonesi, sempre avanti ma raggiunti più e più volte dai biancorossi, di sicuro non sono parsi irresistibili. Fa male perché se il team biancorosso fosse stato al completo quei due punti sarebbero potuti esser messi in saccoccia con relativa facilità. E invece...Caja ha dovuto rinunciare ai due uomini che più di tutti sono diventati i suoi riferimenti: Cinciarini e Olisevicius, entrambi fuori per Covid, così come positivi sono risultati l’assistente Taccetti e il fisioterapista Fagandini.

La positivà è stata rilevata nell’ultimo giro di tamponi effettuati secondo protocollo proprio prima del match con la Vanoli. Sia detto che tutti i positivi sono asintomatici ma saranno ugualmente indisponibili fino a che non si negativizzeranno.

La rabbia per la dolorosa caduta interna ieri era tanta anche negli occhi dei mille tifosi arrivati a Casalecchio per il lunch match.

Senza due titolari, la Unahotels è subito in sofferenza tanto che Cremona produce alla veloce un parziale di 8 a 0. Reggio su azione si sblocca soltanto al 4’ grazie a una bella azione personale di Baldi Rossi, la cui prestazione resterà poi fra le poche note positive di giornata.

Rotto il ghiaccio Reggio reagisce con un vigoroso contro-break di 9 punti. Riaperta la gara, non senza brividi, la Unahotels battaglia con i cremonesi sino agli istanti finali del quarto quando la Vanoli si concede l’allungo del +5 (14-19) con cui si concludono i primi 10’ di gioco.

Pecchia, scatenato, continua a martellare di colpi il canestro reggiano anche nel secondo quarto e Cremona s’invola presto sul + 9 (14-23). È Candi a mettersi il mantello da Superman ed evita che la Unahotels venga sommersa.

Scossa dal suo capitano, a Unahotels risale grazie anche al lavoro oscuro di chi - Baldi Rossi e Bonacini - in stagione non aveva ancora brillato. A impattare dopo una lotta durata lunghi minuti è poi Hopkins con un 2/2 dalla riga bianca che vale il 29 pari. L’ultimo strappo è però dei concreti cremonesi che arrivano all’intervallo sopra di quattro lunghezze (31-35).

Si riparte e la Vanoli continua a spingere sino a salire al +8 (32-40 al 22’). E qui a fermarne la corsa è l’antisportivo fischiato a Tinkle, fallo contestatissimo dallo staff ospite. Reggio approfitta alla grande del momento di confusione della Vanoli. In un niente i biancorossi hanno rimesso nuovamente la gara in equilibrio (40 pari) grazie ai punti dei lunghi Johnson e Hopkins, sin lì a dirla tutta piuttosto inconsistenti. L’incontrollabile Pecchia, lasciato troppo libero dai molli difensori biancorossi, riprende però a dar dolori. Reggio incassa prima di provare a ricucir lo strappo causato dai colpi dell’esterno della Vanoli: al 28’ il punteggio è di nuovo in parità: 47-47. Poi Miller, mandato in lunetta da uno stralunato Strautins, ne mette solo uno dei due liberi a sua disposizione e il terzo periodo va così in archivio sul 47 a 48.

Al via del quarto conclusivo la più tonica Cremona prova a chiuderla. Cournooh accelera sino al +6 (47-53). E, film già visto, è ancora Candi che, sganciando una bomba, stoppa gli avversari in fuga. I tifosi dell’Unipol Arena hanno un sussulto. Il team ne avverte la spinta ma la Vanoli - che lotta col quintetto piccolo e il solo Harris a presidiare il pitturato - tiene comunque il vantaggio. Di nuovo l’arena di Casalecchio s’infiamma per il canestro di Thompson che, a 80” dal gong finale, riduce a un solo punticino lo svantaggio (56-57). L’americano spedito lunetta sbaglia disgraziatamente l’aggiuntivo del pari.

Di là Cremona approfitta ottimanente della pochezza reggiana a rimbalzo:Cournooh da dietro l’arco riceve una palla d’oro e non fallisce la tripla del +4 (56 a 60). A meno di un minuto Crawford risponde per il -2. Manca una manciata di secondi appena, quando l’Unipol Arena viene gelata da Spagnolo che mette il gol-partita. Crawford commette un errore dai 6.75 e quindi a chiudere i conti è Pecchia, inatteso eroe di mezzogiorno, in contropiede.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google