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Odriozola la piega, Vlahovic la Spezia La Fiorentina esce dal ring senza graffi

Brunella Ciullini
Odriozola la piega, Vlahovic la Spezia La Fiorentina esce dal ring senza graffi

Al Franchi la Viola torna alla vittoria con una tripletta del suo attaccante che al terzo gol esulta e fa pace con la città  

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Brunella Ciullini

FIRENZE. La Fiorentina riscatta il passo falso di mercoledì con la Lazio e travolge lo Spezia con tre gol, tutti realizzati da Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo al centro della querelle contrattuale per il mancato rinnovo è stato il mattatore di questa partita che per la prima volta ha visto Vincenzo Italiano avversario della squadra con cui in due anni ha conquistato promozione e salvezza storiche: ricordi e sentimentalismo hanno però lasciato ben presto il posto alla voglia da parte dello stesso allenatore e di tutti i viola di prendersi questa vittoria che li riporta in zona Europa (7° posto) a pochi giorni dalla trasferta con la Juventus.

C’è da dire che con un Vlahovic così, tornato a segnare su azione dopo due mesi (28 agosto contro il Torino), la Fiorentina può godersi il momento senza troppo pensare a come e dove sarà il futuro dell’attaccante serbo: ancora in Italia, proprio in bianconero, o all’’estero come preferirebbe Commisso non riuscendo a trattenerlo?

Nell’attesa se lo tiene stretto Italiano visto che, numeri alla mano, il centravanti classe 2000 si sta rivelando più che mai determinante per la squadra viola in cerca di rilancio dopo le ultime deludenti stagioni. Vlahovic ha sbloccato poco prima dell’intervallo su rigore concesso dall’arbitro, richiamato dal Var, per un tocco di mano di Gyasi. A differenza di quanto era accaduto una settimana fa contro il Cagliari quando non se l’era sentita di batterlo lasciando il penalty a Biraghi sotto la Fiesole dove una parte degli ultrà lo aveva fischiato, questa volta Vlahovic è andato deciso sul dischetto e davanti alla curva Ferrovia s’è confermato infallibile, 4 su 4 in questo campionato.

Un vantaggio più che meritato considerando che la Fiorentina, schierata con sette italiani titolari (non succedeva dal 2012 con Guerini), ha subito addentato il match nel migliore dei modi, attaccando e costruendo contro uno Spezia inferiore sul piano tecnico e zero incisivo (per Terracciano un solo intervento, nel primo tempo, su Nzola in fuorigioco).

La rivoluzione di Thiago Motta (ciqnue cambi tra inizio e metà ripresa) non ha sortito effetti mentre Vlahovic ha affilato ancor più il suo sinistro e in una manciata di minuti ha raddoppiato su assist di Odriozola innescato di tacco da Saponara anche ieri fra i migliori (Dusan gli ha fatto l’inchino per omaggiare il suo gesto) e quindi ha centrato il tris su suggerimento di Callejon. Ovazione del pubblico e esultanza dell’attaccante che è corso verso lo spicchio di Maratona togliendosi la maglia e al fischio finale portandosi via il pallone del match, immagine poi postata sui propri social.

Con otto gol si è portato al secondo posto insieme all’ex Simeone nella classifica marcatori di A, dietro solo a Immobile. Non solo: con 25 reti finora realizzati nel 2021 ha messo il mitico Kurt Hamrin nel mirino: se ne farà almeno altri due da qui a dicembre, cosa realmente possibile, Vlahovic eguaglierebbe se non addirittura supererebbe il record dello svedese che a oggi detiene il numero massimo di marcature in un anno solare per un giocatore della Fiorentina, record che risale al 1960. A ciò va aggiunto da gennaio ad ora il serbo ha segnato meno solo di Lewandowski (36 centri) e Halaand (26) .

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