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Il posticipo delle 17.30 

Reggiana, con la Lucchese è d’obbligo vincere Il Modena incalza e va tenuto a distanza

Wainer Magnani
Reggiana, con la Lucchese è d’obbligo vincere Il Modena incalza e va tenuto a distanza

Il pareggio del Cesena toglie pressione ai granata, che devono ripartire di slancio dopo il pareggio di Pontedera

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. La classifica indica che alla vigilia della sfida odierna contro la Lucchese (ore 17.30) la Reggiana è ancora capolista alla pari del Cesena, con il Modena a un punto.

I granata sono destinati a rimanere in vetta per otto giornate di fila. E a spingerli, nel giorno di Ognissanti, ci saranno quasi cinquemila persone se è vero che ieri sera era già oltre 4mila i biglietti staccati per assistere a questo posticipo (a cui vanno aggiunti gli oltre 200 biglietti venduti ai sostenitori della squadra ospite.

L’allenatore Aimo Diana giura di non avvertire pressioni per giocare in posticipo e in effetti non c’è miglior condizione per poter affrontare i toscani perché i granata hanno due risultati su tre a disposizione. Ovvio che una vittoria sarebbe una bella risposta all’incalzare del Modena che è alla quarta vittoria di fila e potrebbe consentire di avere un margine di tre punti sui romagnoli che saranno al Città del Tricolore tra due settimane.

Aimo Diana rimarca che i granata si sono allenati in settimana con una “cazzimma” ancora maggiore rispetto al solito, segno evidente che il pareggio a Pontedera non è stato proprio digerito anche se la rivisitazione del match evidenzia una prestazione tutto sommato di spessore e di buone occasioni perse in fase di realizzazione.

Non a caso nei numeri generali del campionato la Reggiana è la squadra che ha calciato di più in porta e forse - come sottolinea lo stesso Diana - venti gol realizzati sono pochi in relazione alla mole di gioco.

L’appuntamento con la Lucchese avrà le stesse caratteristiche di altre partite con un avversario che cercherà di difendere con tutti gli uomini dietro la linea della palla ma con l’intento di ripartire ad ogni occasione. Un film già visto, così come la tattica della Reggiana che cercherà di sbloccare subito il risultato pur avendo la convinzione di essere in grado di conquistare il successo alla distanza.

DATI E CIFRE

Non a caso i granata hanno realizzato il 75% dei gol nel secondo tempo (15 su 20) e il 60% dei gol negli ultimi venti minuti della partita: 12 gol sui 20 totali.

Numeri che accompagnano una precisa mentalità di squadra, vale a dire la convinzione di poter vincere anche nei minuti di recupero e soprattutto da parte del mister di avere una panchina vincente. Sono ben 8 i gol realizzati dai giocatori che sono subentrati: Neglia a Modena, Lanini a Pistoia, Neglia (due) e Rosafio con la Carrarese, Lanini a Pescara Sorrentino e Scappini con l’Ancona.

Dati inconfutabili di una forza mentale e di una panchina profonda che fa la differenza quando gli avversari sono ormai alla corda.

Se ciò non bastasse, sono le “letture” della partita del tecnico Diana a fare la differenza. Un leit motiv che si ripete ogni partita e ha ragione il mister granata quando rimarca che non si sa mai se è stata sbagliata la prima formazione o se le scelte successive sono una conseguenze dell’andamento della partita. Sta di fatto che la Reggiana cambia pelle in modo sistematico nel corso del match ed è abbastanza difficile prenderle le misure.

ASSENZE

Purtroppo la Reggiana deve accusare assenze importanti che proseguiranno per tutta la stagione dato che per il centrocampista Del Pinto e per il difensore centrale Giuliano Laezza la stagione è finita ma c’è anche apprensione per il ritorno in campo del portiere Venturi. Non a caso lo stesso Diana ha ammesso che la società è vigile sul mercato per inserire in organico uno o due elementi.

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