Demaio: «Il Cavriago deve salvarsi Pensiamo già alla Gualtierese»
Seconda categoria. Il bomber autore della tripletta contro il Plaza
il protagonista
Nicolò Rinaldi
Dopo l’affermazione di domenica scorsa, il Cavriago può guardare al futuro con maggiore serenità. I rossoblù hanno prevalso con un netto 5-2 nel delicato duello interno con il Plaza Montecchio: grande protagonista Michele Demaio, che ha trascinato i padroni di casa con un applaudito tris di gol.
«È solo la seconda volta che mi capita - evidenzia il bomber classe ’93 -. La prima tripletta risale a 8 anni fa, quando giocavo nell’Albinea: essendo trascorso così tanto tempo, sono felice proprio come se si trattasse di una novità assoluta».
Ne è sorpreso?
«Le premesse erano ottime: nei giorni che hanno preceduto la sfida, l’intera squadra ha lavorato con rinnovata attenzione e con una ragionevole dose di sana autostima. Durante i primi sette turni, il nostro cammino è stato altalenante e a tratti addirittura sbiadito: consapevoli di questo, tutti noi ci siamo impegnati con ulteriore lena per trovare pieno riscatto nel confronto con i montecchiesi. Questo clima ha influito in senso favorevole anche sulla mia preparazione alla partita: tuttavia, non avrei mai pensato di firmare ben tre realizzazioni».
Pur essendo attaccante di talento, lei ha giocato al massimo in Prima Categoria: qualche rimpianto per non aver raggiunto palcoscenici superiori?
«Certo che no: fin qui sono riuscito a ricavare le soddisfazioni che speravo. Ricordo in particolare il salto in Prima ottenuto con l’Albinea, e il balzo in Seconda centrato nel 2019 col Cavriago: a Puianello ho avuto una traiettoria meno appariscente, ma è stata comunque una esperienza di rilievo. Ora, i festeggiamenti di domenica sono già archiviati: qui bisogna salvare il Cavriago, per onorare gli sforzi che la società sta portando avanti insieme all'intero ambiente rossoblù».
Domenica giocherete in casa della Gualtierese: in caso di successo, potreste iniziare ad alzare l’asticella degli obiettivi?
«Per nulla: vittoria o non vittoria, il mantenimento della categoria resterà il traguardo primario. In fase offensiva, teniamo le dita incrociate per recuperare l'infortunato Sarfo: comunque sia la base primaria sta nell'evitare di dormire sugli allori, rischio sempre in agguato dopo un successo roboante come quello sul Plaza. In più, dobbiamo abbandonare gli eccessivi alti e bassi manifestati finora».
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