La Unahotels ancora in emergenza si gioca in Israele il passaggio del turno
Senza Olisevicius e Cinciarini, fermati dal Covid il team cerca l’impresa sul campo dell’Hapoel Gilboa
Adriano Arati
reggio emilia. Una piccola impresa per regalarsi un altro pezzo di Europa è chiamata a compierla oggi pomeriggio la Unahotels priva di Olisevicius e Cinciarini, che alle 18 se la vedrà in Israele con l’Hapoel Gilboa Galil nella quarta gara del girone D della fase di qualificazione della Fiba Europe Cup.
Una gara pesantissima, se non ancora decisiva, per il passaggio del turno, che i biancorossi dovranno affrontare privi del miglior attaccante e del loro regista titolare. E quanto queste assenze pesino, in termini di qualità pura e di ingranaggio collettivo, lo si è già visto domenica scorsa contro Cremona.
La Unahotels è seconda nel girone D con 4 punti, alle spalle dell’imbattuto Avtodor Saratov, tallonata da Zaragoza a 2, mentre i rivali di giornata sono ultimissimi con tre sconfitte e zero vittorie. Una vittoria è fondamentale per muovere ancora la classifica in vista di quelli che saranno gli scontri diretti cruciali con russi e spagnoli. Saratov è imbattuto, è vero, e ha dominato sia con Saragozza sia con l’Hapoel, ma va pure ricordato che ha già disputato tutti i suoi tre impegni interni, con il pubblico presente a sostenerlo.
Ora dovrò spararsi tre trasferte filate condite da lunghissimi viaggi, e potrebbe segnare un colpo a vuoto o due. Discorso diametralmente opposto per Zaragoza, che ha giocato solo in trasferta e ora avrà sempre il fattore campo dalla propria. La situazione è quindi ancora molto fluida, l’Hapoel è matematicamente ancora in vita ma dovrebbe infilare una striscia positiva con scarti ampi nelle vittorie e le sue speranze sono davvero residue. In casa vorrà comunque togliersi qualche soddisfazione, almeno per i tifosi, e non mollerà la presa, sfruttando i tanti atleti e i tanti tiratori a disposizione. Non l’ideale, per una Unahotels spremuta da settimane intense e priva di due titolari fissi, oltretutto già esperti di Europa. Vista la fase dell’anno, e visto che i prossimi due impegni in campionato porteranno a Venezia e Milano contro squadre di prima fascia difficili da superare a prescindere, il match odierno diventa “la” gara, quella da vincere a ogni costo per guardare al prossimo turno.
Salire a quota 6 permetterebbe di respirare qualsiasi sia il risultato di Saragozza-Avtodor, in programma alle 20. Un successo russo unito a uno biancorosso, lascerebbe a Reggio la possibilità di qualificazione anche perdendo le due prossime partite, a patto di arginare la differenza canestri con gli spagnoli (76-67 all’andata).
Se invece fosse Saragozza a sorridere, si potrebbero riaprire tanti discorsi anche per il primo posto del girone.
Prima di tutto però bisogna tornare a casa da Israele con il referto buono, la sconfitta con la Vanoli potrà essere utile quanto meno per capire dove intervenire soprattutto sul fronte offensivo, per evitare di ritrovarsi ancora a faticare per creare ogni tiro. Thompson, Crawford e Candi sono chiamati a garantire punti e guida contro pariruolo non particolarmente massicci, tenendo i ritmi bassi per evitare folate in velocità. E una sparatoria che ora Reggio farebbe proprio fatica a vincere.
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