«Una squadra che dà sempre la sensazione di andare in gol»
Alberto Biagini, ds del Lentigione, applaude la formazione granata
l’intervista
Nicolò valli
«La Reggiana non ha dominato nettamente come in altre occasioni anche a causa del campo pesante ma ha meritato di vincere la partita».
Alberto Biagini, ds del Lentigione, era allo stadio per gustarsi dal vivo le gesta dei granata contro la Lucchese. Un match che ha confermato la qualità e la forza di Rozzio e soci, che guardano ancora tutti dall’alto al basso.
«L’impressione che ho avuto è la solita- commenta - si tratta di una squadra solida, ben allenata e consapevole di poter trovare la giocata risolutrice in qualsiasi momento. Il potenziale è notevole e ogni volta è decisivo un giocatore diverso; anche in una serata come quella di lunedì la Reggiana ha preso in mano la partita in mezzo al campo grazie ad elementi di grande qualità».
Spesso presente al Città del Tricolore («Sono un portafortuna, tutte le volte che vengo si vince») Biagini si sofferma poi sulla classifica, che al momento parla emiliano e romagnolo.
Il Cesena è infatti la prima inseguitrice a-3, anche se alle spalle corre forte il Modena: «Reggiana e Modena sono nettamente le due formazioni più forti del girone può esserci il terzo incomodo che regge sino alla fine ma credo proprio che il duello sarà quello. Anche l’Entella sulla carta aveva una rosa da vertice, ma si sta rivelando una delusione. È comunque ancora presto, i veri allunghi si fanno a marzo, ma prendere il largo è sempre importante in ottica vittoria finale».
Da addetto ai lavori è inevitabile un pensiero sulle prossime operazioni di mercato, con il ds Tosi vicino a perfezionare gli acquisti degli svincolati Cremonesi e Russo.
Sul primo, che si allenato nelle scorse settimane al Fiorenzuola del suo amico Marco Bernardi, Biagini non ha dubbi: «Non lo conosco personalmente, ma basta vedere il suo curriculum per capire che si tratta di un ottimo difensore». Poi tranquillizza i tifosi più scettici in merito a questa tipologia di operazioni: «Non è che se un atleta è senza squadra a novembre significa per forza che c’è un problema, magari non si sono incastrati i pezzi per chiudere una trattativa. Anche a me è capitato di acquisire uno svincolato e ne siamo stati ben felici inoltre Tosi ha talmente tanta esperienza che se fa una cosa significa che l’ha valutata positivamente».
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