«A Pesaro mi aspetto una partita complicata»
Il granata Muroni ospite dell’azienda Sistemi per parlare alla Reggiana femminile «Dovremo essere bravi a sbloccare la gara per trovare un altro successo»
Nicolò Valli
reggio emilia. Un esempio da seguire per diventare donne e calciatrici migliori. Ospite nella sede dell’azienda Sistemi Reggio Emilia, in città, e davanti ad una platea composta dalle calciatrici della Reggiana Femminile, Mattia Muroni ha raccontato gli sforzi e i sacrifici fatti in passato per inseguire il proprio sogno.
Nato e cresciuto ad Oristano, si allenava tutti i giorni a Cagliari senza trascurare gli studi. Fondamentale, nel suo processo di crescita, l’apporto e il supporto della sua famiglia; ad ascoltare le parole del centrocampista 25enne nell’azienda a pochi passi da Gavassa c’erano anche alcuni genitori delle atlete che hanno deciso di sposare questo grande progetto.
«Abbiamo numeri alti, ma l’entusiasmo è tangibile e possiamo ancora crescere», hanno affermato le dirigenti responsabili.
Muroni ha poi riportato il focus sull’attualità granata, a partire dalla vittoria di lunedì scorso contro la Lucchese sotto un autentico diluvio.
«È stata una partita molto difficile e particolare - afferma - siamo abituati a giocare il pallone ed era molto difficile farlo su un campo simile: siamo comunque stati bravi ad adattarci».
In dodici partite è stato impiegato solamente una volta dal 1’, ma spesso Diana lo inserisce a gara in corso provando a sfruttare le sue abilità tecniche. Un ruolo tutto sommato accettato dal diretto interessato, che si sta mettendo a disposizione del gruppo: «È chiaro che un giocatore vorrebbe giocare tutte le partite ma il mister è bravo a far sentire tutti partecipi; abbiamo poi un obiettivo comune che ci aiuta ad affrontare le diverse partite al 100% e chi entra si fa sempre trovare pronto. Sono cresciuto da questo punto di vista, anni fa sarebbe stato più difficile accettare la panchina. Io sto continuando ad allenarmi bene aspettando il mio momento».
Autore di sei reti l’anno scorso con la maglia del Modena, non ha risentimenti particolari verso i gialloblù, anche perché non conosce nessuno della nuova società canarina. In tanti parlano di un duello tutto emiliano per la promozione diretta, con la Reggiana che col passare delle settimane ha incuriosito sempre più addetti ai lavori.
«Quando abbiamo iniziato e vedendo il gruppo che si era formato mi sarei aspettato un inizio campionato molto positivo, e così è stato - confessa Muroni -. Mi piace giocare come mezzala in un centrocampo a tre, che sia a destra o a sinistra non fa grossa differenza. Apprezzo ricevere palla a terra sui piedi per poi partire in progressione. Rossi e Cigarini? Ci sono elementi che hanno fatto categorie più alte, e dunque si prova a prendere spunto anche da loro».
Non nasconde la sua nostalgia per la Sardegna, anche se è consapevole dei privilegi offerti dal suo lavoro; non ha particolari idoli, ma come tanti suoi colleghi è tanta la stima verso campioni del calibro di Pirlo, Iniesta e Verratti. Modelli per un futuro in serie A? La testa, intanto, è tutta alla Vis Pesaro.
«Domenica sarà una gara complicata. Pesaro è una squadra organizzata che ci aspetterà come tante altre. Dovremo però essere bravi a sbloccarla - avverte - per trovare un’altra vittoria».
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