Bravo: «La Regia resta la maggior accreditata al salto di categoria»
Luigi Cocconcelli
reggio emilia. Appuntamento il campionato prossimo in serie B ? Reggiana e Sud Tirol guidano i rispettivi gironi di serie C, assieme a Napoli e Milan sono le uniche squadre professioniste a riportare lo zero nella tabella delle sconfitte, non nascondono di avere la promozione diretta in cima ai propri obiettivi.
Appuntamento, allora, in B tra qualche mese? Paolo Bravo, ds del club altoatesino, se lo augura.
«È presto per dirlo - avverte - ma noi stiamo seguendo un percorso di crescita, abbiamo la fortuna di avere alle spalle una società modello che merita palcoscenici migliori. Per la Reggiana sarebbe anche un giusto riconoscimento, perché a dirla tutta è retrocessa per una serie di episodi negativi che voi a Reggio conoscete meglio di me».
Lunedì era al Città del Tricolore per la sfida fra Reggiana e Lucchese. Che impressione le ha fatto la squadra di Diana?
«Quella delle altre volte: di una squadra forte davvero, completa in ogni reparto, esperta, che sa il fatto suo, costruita con intelligenza, ben allenata, che per quanto fatto vedere finora è la principale candidata alla vittoria finale».
La Reggiana pare aver allestito per la C una squadra forse per valori tecnici non inferiore a quella con cui ha affrontato qualche mese fa la B…..
«Questo non lo so, Tosi è un dirigente esperto, bravo, forse il campionato scorso un poco tutti siamo stati condizionati dai tempi ristretti del mercato, comunque per me si poteva salvare, diverse cose, a partire dal Covid, le si sono girate contro, non mi pare fosse così inferiore ad altre che stanno ancora in B, in fin dei conti se non ricordo male è retrocessa per un punto di differenza, non dieci».
Le altre del girone B le ha viste all’opera, chi deve temere la Reggiana, il “solito” Modena od altre?
«Sì, le ho viste un poco tutte, direi che Reggiana e Cesena sono quelle che giocano meglio, che si esprimono meglio sul piano della manovra, ma sono sicuro che Modena e Pescara daranno del filo da torcere sino alla fine».
Cosa può avere in più la Regia rispetto alle altre?
«La panchina lunga, ha tante soluzioni in ogni reparto, mi pare abbia trovato la quadra esatta, tutti si sentono coinvolti, a gioco lungo e con le cinque sostituzioni questo finisce per pagare e poi aggiungerei un altro particolare di non secondo piano».
Quale?
«L’apporto del pubblico, una retrocessione può sempre lasciare malumori invece si respira entusiasmo. Anche il calore della tifoseria rappresenta un fattore determinante».
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