Il tecnico Siligardi «Il Montecchio vuole stare in alto»
Luca Cavazzoni
montecchio. Continuità di risultati per restare attaccati al treno che conta, sono questi gli obiettivi del Montecchio che vuole essere protagonista nel girone B di Promozione. I giallorossi sono reduci da due successi di fila contro Terme Monticelli e Castellarano, mentre domenica renderanno visita al Guastalla Saturno.
«Siamo agganciati alle prime posizioni - afferma l’allenatore Simone Siligardi - infatti siamo a tre punti dal primo posto. Allo stesso tempo siamo però quinti in classifica, perché in pochi punti ci sono parecchie squadre. La differenza sta nello scontro diretto che abbiamo perso alla prima giornata contro il Fabbrico, ma questo è un campionato dove ogni gara è aperta a tutti i risultati».
Che idea si è fatto sul torneo che state affrontando?
«La sua caratteristica principale è l'incertezza, ma questo rende anche tutto più bello e stimolante. La classifica è cortissima, sia nei primi posti che in fondo. Bastano due risultati favorevoli oppure contrari per cambiare la situazione sia nel bene sia nel male».
Quali sono invece le insidie maggiori?
«Sicuramente quelle legate agli infortuni, che sono tutte situazioni che ultimamente si sono amplificate a causa del precedente stop forzato. Abitualmente mi confronto anche con gli altri allenatori, per tutti è complicato. È quasi impossibile riuscire a schierare la stessa formazione per due o tre gare di fila. Diventa sempre più difficile programmare un lavoro sul campo di un certo tipo, perché hai sempre il timore che qualche giocatore si possa presentare con dei fastidi di vario genere. Ma è così in tutte le squadre, specialmente nelle rose con parecchi over 28».
Nonostante tutto, voi però non avete mai nascosto le vostre ambizioni.
«La scorsa stagione fino alla sospensione stavamo facendo molto bene, a conferma che avevamo allestito una squadra forte. In estate siamo riusciti a cambiare poco, quindi siamo rimasti di conseguenza sulla bocca di tutti. Però poi non siamo praticamente mai riusciti a schierare in campo il nostro bomber Attolini, ma potrei citare anche i vari infortuni a Longhi, Guareschi, Scarpa e Bedotti che è rientrato da tre o quattro partite».
Nell’immediato quali sono i vostri obiettivi?
«Stare aggrappati con le unghie alle prime posizioni, per poi cercare di rosicchiare qualche punto importante».
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