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«La Unahotels è tosta ma noi adesso dobbiamo fare punti»

nicolÒ valli
«La Unahotels è tosta ma noi adesso dobbiamo fare punti»

Verso Venezia / Intervista all’ex di turno Andrea De Nicolao play di una Humana attualmente fuori dalla zona playoff 

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l’intervista

nicolÒ valli

Domenica non sarà in campo a causa di un problema alla vista, ma Andrea De Nicolao spinge la sua Reyer a un successo che manca dallo scorso 23 ottobre.

L’ex playmaker della Grissin Bon (due stagioni in biancorosso tra 2015 e 2017 con una Supercoppa in bacheca e una finale scudetto persa contro Milano) riconosce le difficoltà iniziali di una Venezia che si trova attualmente fuori dalla zona playoff. Il talento nel roster lagunare è infinito e il tempo per recuperare non manca, ma qualche malumore nell’ambiente orogranata sta cominciando a circolare. Come spesso accade in questi momenti di difficoltà anche gli episodi stanno girando male, e il fallo non fischiato allo scadere nella trasferta di Brindisi che avrebbe mandato Tonut in lunetta con due tiri liberi ne è la dimostrazione. Un eventuale successo contro Candi e compagni allontanerebbe i nuvoloni, ma lo stesso cestista non si fida degli avversari: «La Unahotels è tosta».

De Nicolao, che gara si aspetta domenica al Taliercio?

«Sarà per noi una sfida difficile. Reggio è infatti una squadra ben allenata che si è resa protagonista di un ottimo avvio di stagione; noi siamo in un momento di difficoltà, ma affrontiamo la sfida con serenità e positività per provare a portare a casa il risultato».

Venezia arriva da tre ko consecutivi tra campionato e coppa. Avrete sicuramente voglia di riscatto...

«Sono state tre sconfitte dove comunque abbiamo fatto vedere del buon basket. Stiamo sistemando gli errori cercando di evitare i blackout che abbiamo pagato a caro prezzo, ma abbiamo voglia di vincere anche perché rispetto a come eravamo abituati negli ultimi anni la classifica piange un po’ e abbiamo bisogno di punti».

Che idea si è fatto su questa Unahotels?

«C’è un mix interessante tra veterani e nuovi giocatori sconosciuti in Italia. È un team che è partito forte e che dispone di diversi giovani: credo che durante l’anno potrà crescere ulteriormente per provare a fare sempre meglio».

Quali saranno a suo avviso le chiavi del match?

«Noi dovremo essere bravi a tenere sotto controllo il ritmo e a gestire la partita, per evitare di fare accendere Reggio Emilia. Dovremo però soprattutto essere incisivi sotto canestro, facendo la voce grossa a rimbalzo ed evitando gli errori delle ultime uscite».

Fino a qualche ora fa Reggio rischiava di presentarsi sul parquet priva di Olisevicius e Cinciarini, entrambi fermati dal Covid. Ora pare che Cinciarini potrà essere della partita assieme al tecnico Taccetti.

«Sono contento per loro, mi fa piacere si stiano riprendendo. Tuttavia, non nego che consideravo la loro assenza nelle file biancorosse come un vantaggio per noi, soprattutto alla luce di quello che è stato il loro inizio di stagione».

Un giudizio generale sul campionato italiano: lo ritiene più livellato rispetto all’anno scorso?

«Le squadre di alta classifica si sono rinforzate molto rispetto alla passata stagione. Chi ha potuto spendere lo ha fatto, contribuendo ad allargare il gap con le altre contendenti che hanno fatto quello che hanno potuto».

Un torneo diviso dunque a metà?

«Vedo una fascia altissima composta da pochi team con un potenziale alto, e tante altre squadre più sotto con un notevole equilibrio tra loro».

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