Xavi sulla panchina del Barcellona «Qui c’è un solo obiettivo: vincere»
UNA VITA DA GIOCATORE e ORA CI TORNA COME TECNICO
BARCELLONA. Una vita da giocatore nel Barcellona, ora ci torna da tecnico e su di lui sono fortissime le aspettative di un club che ultimamente è in forte difficoltà.
Xavi Hernandez, 41 anni, che negli anni d’oro del Barça formava una delle coppie centrali di centrocampo più forti della storia del calcio accanto a Iniesta, si è presentato ieri ai suoi tifosi, dopo aver lasciato la panchina dell’Al Sadd in Qatar, con umiltà e grande voglia di fare bene il prima possibile: «Sono molto emozionato, grazie mille, non voglio emozionarmi ma lo sono molto. Grazie mille alla società e ai tifosi. Come vi ho detto quando sono partito da qui, noi siamo la migliore squadra del mondo e il Barça ha bisogno di essere esigente: non puoi pareggiare o perdere, qui devi vincere». Queste le prime parole di Xavi, pronunciate mentre firma il contratto, fino al 2024, accanto al presidente Joan Laporta. Il massimo dirigente catalano ha detto: «Questo giorno segnerà la storia del club. Bentornato a casa a Xavi e alla sua famiglia. È una giornata molto emozionante». «Vengo – ha aggiunto il nuovo tecnico blaugrana – con un’idea molto chiara: lavorare duro ed essere esigenti, i giocatori vanno provati per convincerli a raggiungere i successi. Saremo giudicati dai risultati, ma cercheremo di giocare bene affinché i risultati arrivino».
Xavi ha anticipato qualcosa della sua visione come allenatore: «La mia idea è aiutare la squadra, ma al Barça è difficile, ci sono giocatori che noto da fuori che sentono la pressione. Lavoreremo con loro per aiutarli a livello personale e professionale. Si tratta di aiutarli e fare squadra. Vogliamo essere intensi, aggressivi, recuperare palla nell’altro campo. Una squadra che lascia in campo l’anima». Inevitabile, nel cuore e nella mente dei tifosi catalani, il paragone con Pep Guardiola, il primo a dare al Barcellona l’impostazione vincente che ha portato negli anni la squadra spagnola a dominare le competizioni internazionali. «Essere paragonato a Guardiola – ha sottolineato Xavi – è già un successo per tutto quello che ha dato al calcio e al Barça. Per me è il miglior allenatore del mondo e ogni paragone per me adesso è un male. Saranno i risultati a dire se farò bene o no, ma per me è un successo che mi confrontino con lui».
Immediata è arrivata l’investitura del suo ex allenatore. «Sono convinto che porterà un’energia più che positiva perché lo è, vede sempre il lato buono delle cose e questa è la cosa più importante», ha detto Guardiola.
Inizia dunque l’avventura di Xavi su una delle panchine più prestigiose del calcio mondiale, dove sostituisce Koeman con un obiettivo immediato: risalire più in fretta possibile una classifica della Liga che vede i blaugrana al nono posto a 11 punti dalla Real Sociedad (ma con un match in meno) e a 10 dagli storici rivali del Real Madrid.
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